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Eco-distretto: la ferma contrarietà del Sindaco

Eco-distretto: la ferma contrarietà del Sindaco

Il 6 maggio Bracciano Ambiente ha pubblicato un nuovo bando di gara per ben 338 milioni di euro. Bibbolino: «Stanno continuando a fare scempio del nostro territorio. Speriamo che il Consiglio di Stato faccia giustizia»

CERVETERI – Il Bando pubblicato dalla Bracciano ambiente il 6 maggio scorso per la progettazione e la realizzazione di un eco distretto a Cupinoro, ha provocato due dure reazioni del Sindaco Pascucci e del consigliere Bibbolino. E’ singolare come nonostante le prese di posizione contrarie verso la continuazione imperterrita da parte di una società che tra l’altro ha combinato finora solo guai e trasgredito le più elementari regole di buona gestione di un impianto delicato come una discarica che ha avuto conseguenze importanti sui territori limitrofi e sui cittadini che li abitano. Si tratterebbe di un eco-distretto costituito da un impianto a biogas alimentato da FORSU, cioè da rifiuti organici, nonché da un impianto di preselezione con recupero spinto delle frazioni riciclabili e di valorizzazione delle frazioni da rifiuti non biodegradabili. Una cosa salutare insomma. In prosaico bruciare rifiuti organici per produrre biogas. Salutare l’una azione e salutare il prodotto finito. Non c’è che dire. Certo, ci sono numeri importanti. Si parla di una concessione ventennale del valore stimato nel piano economico finanziario di ben 338.500.000 euro. Queste sono i numeri in gioco. Ma a chi interessano? Perché se la gente queste cose non le vuole si insiste agitando lo spauracchio della disoccupazione, della crisi economica? Non è gratuito allarmismo, ci sono esempi, c’è una letteratura in corso con liste di morti e ammalati che non sono ancora esaurite, con territori devastati da disastri ambientali che si potevano evitare. Il Sindaco di Cerveteri riafferma la netta contrarietà dell’Amministrazione comunale all’ipotesi che Cupinoro diventi un centro di trattamento per i rifiuti. “É evidente – dichiara Pascucci – che non possiamo che essere totalmente contrari ad una ipotesi che veda la costruzione di un eco-distretto a Cupinoro, un territorio già gravemente offeso e per il quale tutti i cittadini si aspettano invece una bonifica ed una via completamente diversa di sviluppo. Uno sviluppo che passi attraverso una gestione virtuosa dei rifiuti, come il riuso e il riciclo. Cerveteri ha già fin troppo subito le decisioni prese da altri Enti che ricadono in pieno sul nostro territorio. Sarebbe ora di dare una svolta, e pensare ad un modello di gestione dei rifiuti che prescinda da inceneritori e biogas’’. Fortemente contrariato è anche il consigliere comunale Stefano Bibbolino: “Stanno continuando a fare scempio del nostro territorio. A questo punto speriamo che il Consiglio di Stato faccia giustizia, annullando la determina regionale con la quale è stato concesso il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, che consente ancora lo sfruttamento del sito. La sfida continua.

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