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Il veterinario aggredito da un finanziere

Il veterinario aggredito da un finanziere

Cerveteri. Si tratta di un appuntato in servizio a Pratica di Mare che gestisce un canile con oltre 70 cani. L'animale portato in clinica e poi deceduto era in pessime condizioni. Il racconto del dottor Pio De Angelis

di TONI MORETTI

CERVETERI – Col passare delle ore si contorna di particolari la vicenda dell’aggressione subita dal dottor Pio De Angelis, medico veterinario tra i più noti a Cerveteri e titolare di una clinica per animali. Il suo aggressore, G. C. è un agente della Guardia di Finanza col grado di appuntato scelto, in servizio a Pratica di Mare.

In via dei Montarozzi, a Cerveteri, gestisce  un canile con oltre settanta cani sotto osservazione da molto tempo. Non si riescono a capire le finalità che giustifichino la presenza di un tale numero di animali, sta di fatto che il cane ricoverato e poi deceduto, pretesto involontario dell’aggressione, è stato portato in clinica in condizioni ormai estreme e fortemente sottopeso. Si attendono gli accertamenti delle cause del decesso ma non si esclude che siano dovute alle condizioni di estrema precarietà in cui l’animale si trovava.

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia del capitano Piero Orlando sono intervenuti tempestivamente non appena allertati prendendo atto del fatto e verbalizzando l’accaduto, in attesa di una eventuale querela di parte poiché questo tipo di reato è perseguibile solo  in forma di querela diretta visti i giorni di prognosi certificati.

Il dottor De Angelis, la vittima, raggiunto la sera stessa al nosocomio di Civitavecchia, ove si era recato per le prime cure, da un conoscente che gli ha chiesto chi fosse l’autore dell’aggressione ha riferito che si trattava di un “finanziere”, informando la Guardia di Finanza. Dopo due ore si sono presentati al pronto soccorso due sottufficiali delle Fiamme Gialle di Civitavecchia che gli hanno espresso solidarietà e scuse dell’arma,  mettendosi a disposizione per ogni eventuale esigenza.

“L’indomani mattina alle 5,30 – racconta il dottor De Angelis –  G.C. mi ha chiamato al telefono e con tono sarcastico ha tentato di ricomporre la cosa, dicendo che in fondo era stata solo una lite e che avrebbe voluto che tutto continuasse come prima e riportare i cani da me. Al mio rifiuto categorico e al fatto che gli dissi che non doveva mai più venire al mio studio, ha continuato a chiamare ininterrottamente, tanto che a quel punto, ho chiamato il sottufficiale della guardia di Finanza della sera prima, e ho fissato l’appuntamento per sporgere la querela”. 

“Vorrei precisare – aggiunge De Angelis – che aver fatto la querela al comando di Civitavecchia della Guardia di Finanza, è stato un puro fatto logistico. Intanto ringrazio loro per la gentilezza e la cura prestatami. I Carabinieri tutti per il loro solerte intervento, che sono dovuti intervenire più volte nell’arco della giornata di ieri, poiché G.C. passava con l’auto davanti alla clinica esibendosi in atteggiamenti sarcastici quanto intimidatori. Stamattina ho avuto un lungo colloquio col comandante della stazione dei Carabinieri di Cerveteri Di Ruscio che mi ha espresso la sua solidarietà”.

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