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Curi: ''Idee giuste e persone oneste''

Curi: ''Idee giuste e persone oneste''

Il candidato sindaco con la lista ‘‘Tolfa cambia’’, deciso a guidare il comune collinare. Le parole d’ordine: «Cambiamento e rinnovamento»

di ROMINA MOSCONI

TOLFA – «A Tolfa c’ è bisogno di cambiamento: la nostra lista civica ha le idee giuste e le persone oneste e competenti per realizzarle». Ad esprimersi così il candidato sindaco Mario Curi della lista Tolfa Cambia.

«Abbiamo deciso di dar vita a questa lista civica per portare nel palazzo comunale il cambiamento ed il rinnovamento di cui Tolfa ha bisogno. Crediamo che la comunità chieda ora più che mai un nuovo modo di amministrare ed un’etica politica basata sullonestà, la trasparenza, la legalità e la condivisione delle scelte. Bisogna liberare Tolfa dal torpore, riportare la fiducia persa, costruire un futuro migliore per noi e per i nostri figli».

«Legalità quindi al primo posto – dice Curi – come condizione indispensabile e necessaria per la vita della comunità e la sopravvivenza della vita sociale tra le persone. Tante sono le inchieste che riguardano l’attuale amministrazione comunale e quella precedente. Tra avvisi di garanzia e rinvii a giudizio non si riesce più a tenere il conto. Fatti contestati anche gravi che richiedono verità. Altro punto importante è lo sviluppo: vogliamo creare un modello di sviluppo integrato con l’ambiente da cui trarre lavoro, welfare, sviluppo, salvaguardia delle tradizioni e, infine, benessere per i cittadini. Pensiamo a un territorio dove le regole per realizzare qualcosa siano chiare: pensiamo ad un regolamento organico del territorio al di fuori del centro abitato che dia la possibilità a chi possiede un manufatto agricolo di valorizzarlo e riconvertirlo per finalità produttive o legate al turismo. Pensiamo, accanto a questo, ad una opportunità vera soprattutto per i giovani, e già ce ne sono alcuni che hanno iniziato questo percorso, di ritornare sulle terre dei padri e dei nonni per coltivare prodotti agricoli, piante officinali, lavanda, zafferano, canapa e quantaltro dando impulso ad un mercato in forte crescita di prodotti biologici, a chilometri zero, frutta, prodotti del bosco, miele, formaggi e, ovviamente carne di qualità. Urge un nuovo Piano Regolatore che abbia queste capacità e dia certezze a chi vuole operare in queste direzioni abbattendo tempi burocratici e portando lavoro a tecnici e artigiani locali». «Non servono lottizzazioni e nuovi palazzoni, – prosegue il candidato sindaco – non servono colate di cemento: servono poche regole giuste e la grande determinazione di cambiare verso al nostro territorio. Pensiamo che si deve dare precedenza al recupero degli immobili oggi esistenti nel nostro centro storico. Anche la realizzazione di alloggi popolari potrebbe trarre spunto dalla possibilità di acquistare abitazioni del centro storico da ristrutturare ed assegnare a famiglie che ne hanno bisogno. E poi realizzare le infrastrutture a cominciare dalle strade rurali. Il Comune è proprietario di immobili di grande pregio e valore storico che devono essere volano di cultura, qualità della vita dei cittadini ma anche economia, turismo e quantaltro a favore della comunità tolfetana. I parchi pubblici Villa Comunale, Parco della Pace, Boschetto ed altri devono essere riportati a bellezza e funzionalità da far godere ai cittadini e bambini ed essere anche richiamo per i visitatori che vengono a Tolfa.

Il museo, la biblioteca e tutto il complesso dell’ex Convento dei Padri Agostiniani e Chiesa della Sughera devono essere valorizzati al meglio e fatti funzionare con l’aiuto dei giovani che già operano allinterno della struttura e con progetti di qualità e quantità che dovranno far aumentare le presenze dei visitatori come pure il numero delle iniziative da realizzare allinterno della struttura. Palazzo Buttaoni aspetta da tempo di essere riaperto e messo a disposizione per altre attività come pure il Palazzaccio di via Frangipane. L’ex Convento dei Cappuccini deve diventare volano di nuove attività turistiche, culturali e di valorizzazione del territorio ma non può essere affidato se non con una procedura rigorosa che tuteli al massimo i veri proprietari della struttura, cioè i Tolfetani. Ci sono case popolari al Poggiarello da finire ed assegnare a famiglie di tolfetani. Sostenere e migliorare se possibile eventi come Tolfarte, Festa della Musica, Tolfa in Musica, Tolfa Jazz, Torneo dei Butteri, le varie sagre estive, la Festa Patronale, il Drappo dei Comuni, l’Ecomaratona, l’Arrampicata podistica e le altre iniziative che già sono presenti e devono rimanere».

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