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Largo Costici praticabile solo a metà

Largo Costici praticabile solo a metà

Arringa del segretario del Pd Aldo Carletti

SANTA MARINELLA – Il segretario cittadino del Pd critica l’amministrazione comunale sulla vicenda di Largo Costici e chiede che venga risolto in breve tempo il problema per non penalizzare il concessionario dell’attività commerciale presente nell’area. «In seguito ad una nostra segnalazione – afferma Aldo Carletti – l’amministrazione corre ai ripari e attraverso una nota del vice sindaco fa sapere che il problema dell’inagibilità della terrazza di Largo Costici e la sua messa in sicurezza, oltre a essere molto sentita, è in via di soluzione. E’ talmente molto sentita, che il vice sindaco Pisacane dice le stesse cose dette dall’assessore ai Lavori pubblici Bronzolino quasi due anni fa in consiglio comunale, le stesse cose dette anche dalla precedente amministrazione, cioè che una parte ricade nella proprietà del Comune e una parte è del Demanio e che ci sarà bisogno di concertare con i vari soggetti interessati gli interventi risolutivi. Nel frattempo, Largo Costici è praticabile a metà, e i gestori dell’attività commerciale sono costretti a rimediare agli errori dell’amministrazione andando a ritagliarsi uno spazio sempre precario e indefinito, soggetto anche agli umori di chiunque. Pensiamo che cosa sarebbe stato quell’angolo della nostra città completamente agibile, pensiamo che evoluzione commerciale avrebbe avuto chi ha pensato, tanti anni fa, di aprire un chiosco in quel sito. Invece, a distanza di tanti anni, niente è stato fatto e le aspettative turistiche e commerciali sono state mortificate da un’ignavia politica». «Noi – ribadisce il segretario – difendiamo a spada tratta gli operatori economici della città che, con molto sacrificio e ingegno, provano a inventarsi il lavoro, soprattutto in questo periodo di crisi, le responsabilità del caos di Largo Costici ricadono tutte in capo all’amministrazione Bacheca che ha concesso, a suo tempo, permessi a progettare, cose rilevatesi successivamente come un abuso edilizio, che ha abbandonato quell’angolo della nostra città a se stesso e che non è riuscito a valorizzarlo mettendolo in sicurezza, a tutto danno dei cittadini e di chi ha avuto la lungimiranza di impiantarci un’attività commerciale».

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