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Dodici milioni per la sanità locale

Dodici milioni per la sanità locale

Intesa raggiunta tra Regione e Governo. Per la rete perinatale del San Paolo un investimento da 6,2 milioni

CIVITAVECCHIA – Nuovo impulso per la sanità regionale. Grazie all’intesa tra la Pisana ed il Governo, in particolare con i Ministeri della Salute e dell’Economia, sono stati sbloccati i fondi previsti dalla legge 67 del 1988. La delibera Cipe di sblocco delle risorse è del 1998. Il Lazio sull’utilizzo di queste risorse per l’edilizia sanitaria previste all’articolo 20 della legge scontava un enorme ritardo. Basti pensare che solo l’anno scorso la nostra regione arrivava appena al 51% dell’utilizzo quando la Lombardia era al 91%, l’Emilia Romagna al 92% e la media italiana era del 67%: ora entriamo nella terza fase degli investimenti e facciamo fare al Lazio un grande balzo in avanti.  Si tratta di 264 milioni di euro, con cui verranno effettuati 87 interventi. “Si tratta del più grosso investimento in sanità nella nostra regione negli ultimi 30 anni – ha commentato soddisfatto Nicola Zingaretti – un fatto importantissimo, perché investire in sanità ha una doppia valenza: migliora la qualità dell’assistenza e delle cure, ma è  anche un volano fondamentale per l’economia e per il lavoro. Basti pensare che solo con i cantieri del Giubileo abbiamo attivato ben 400 posti di lavoro. La buona sanità muove l’economia e aiuta lo sviluppo”.

Per le Asl della provincia di Roma sono stanziati 57 milioni e mezzo per 17 interventi. In particolare, per la Asl Rm4 saranno investiti 11 milioni e 800mila euro per 6 interventi. “Di questi – ha aggiunto il Governatore –  quello più importante è relativo alla manutenzione straordinaria e di potenziamento della rete perinatale del San Paolo di Civitavecchia, a cui la Regione destina oltre 6 milioni e 200mila euro. Anche in questo caso non si parte da zero ma si prosegue lungo un percorso di rinascita già avviato e in parte realizzato”.

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