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Nuovo decreto ingiuntivo per la Bracciano Ambiente

Nuovo decreto ingiuntivo per la Bracciano Ambiente

Mancato pagamento di una parcella ad un avvocato per un importo di 185mila euro

BRACCIANO – A pochi giorni dal decreto ingiuntivo di una ditta nei confronti della Bracciano Ambiente e quindi in solido verso il comune per la cifra colossale di 550.000 euro, un altro decreto ingiuntivo è giunto al Comune di Bracciano.

Questa volta si tratterebbe del mancato pagamento di una parcella ad un avvocato per la modica cifra di 185.000 euro. Ma a far clamore in questa notizia non è solo la cifra in sé bensì l’anno e la motivazione a cui fa riferimento il debito.

Si tratterebbe infatti di una prestazione del 2004 quando il comune di Bracciano con delibera di giunta 139 del 22/03/2004 aveva conferito al legale il mandato per l’impugnazione di un provvedimento del Commissario Straordinario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Lazio e del relativo bando di gara per la realizzazione di una discarica nel territorio di Bracciano dato l’esaurimento dell’invaso della discarica di Cupinoro.

Ebbene si. Torna di nuovo la catastrofica storia della discarica. L’anno a cui fa riferimento il bando è infatti quella chiave di volta, il 2004, nel quale poi verrà dato mandato alla Bracciano Ambiente di gestire la discarica.

Il commissario prefettizio ha deciso di opporsi al decreto ingiuntivo e sarà il tribunale a pronunciarsi in merito.

Appare però ancora paradossale come nell’ente riescano ancora ad affiorare situazioni debitorie, tali per cui è impossibile riuscire a prevedere l’entità di un fondo rischi per le cause accese e che quotidianamente vengono accese.

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