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Santa Marinella, fossi nell’incuria

Santa Marinella, fossi nell’incuria

La denuncia del consigliere Andrea Bianchi. Nello Sciatalone fitta vegetazione

S. MARINELLA – Protesta il consigliere comunale Andrea Bianchi, per le precarie condizioni in cui versano i fossi cittadini. Nonostante gli interventi effettuati in precedenza, in particolare al corso d’acqua dello Sciatalone, che nel novembre del 2014 e’ stato uno dei fossi più pericolosi durante l’alluvione, attualmente il corso d’acqua è invaso da una foltissima vegetazione e da piante di alto fusto che crea un evidente pericolo in quanto, in caso di pioggia copiosa, queste ostruirebbero il normale deflusso delle acque. “Questi arbusti potrebbero creare un tappo sotto il ponte dell’Aurelia con gravi conseguenze per tutti i cittadini residenti nelle immediate vicinanze – dice Bianchi – il Sindaco in più occasioni ha assicurato un monitoraggio della situazione ma tutto è rimasto come prima. Lo stato di pericolo è indiscutibile e quindi bisogna intervenire subito con la messa in sicurezza dell’alveo, con la rimozione di tutte le piante e l’asportazione dei detriti”. Il consigliere poi si sofferma sulla situazione degli altri corsi d’acqua cittadini. “All’atto pratico stanno nella stessa situazione in cui vive lo Sciatalone – continua Bianchi – bisognerebbe intervenire a fosso di Castelsecco, Ponton del Castrato, le Guardiole, al fosso di Santa Maria Morgana, al fosso di Valle Semplice, alle Volpelle, al Cupo, al fosso delle Vignacce, alle Buche e al fosso di Villa Maravigna. Negli anni scorsi l’amministrazione comunale si preoccupava per tempo ad effettuare il disboscamento dei corsi d’acqua e la pulizia degli argini. Siamo a maggio inoltrato ed ancora non c’è un atto amministrativo che preveda tali interventi. Faccio quindi appello al sindaco affinchè si attivi per preparare in tempi ristretti una delibera che impegni risorse economiche per risistemare i fossi”.

Gi.Ba.

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