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Novità sul caso della morte di Sara Di Pietrantonio

Novità riguardo al caso della morte di Sara Di Pietrantonio. Una settimana prima dell’omicidio e precisamente la notte tra il 22 e il 23 maggio la ragazza era stata aggredita e strattonata dal suo ex fidanzato Vincenzo Paduano, reo confesso dell’omicidio. E’ quanto ha raccontato lo stesso giovane agli inquirenti, in base a quanto scrive il gip nell’ordinanza di convalida del fermo e applicazione della misura della custodia cautelare in carcere. Paduano ha poi descritto «quanto accaduto la settimana precedente» quando «non ricevendo risposta da Sara ai suoi messaggi, l’aveva raggiunta trovandola in compagnia» del nuovo fidanzato e, «con forza, strattonandola per un braccio l’aveva costretta a parlare con lui, fatto che, come dichiaratogli dalla stessa Sara, le aveva generato uno stato di agitazione». La sera del 28 maggio Paduano si era recato a casa della 22enne; subito dopo l’incontro la donna aveva parlato con Sara e si era complimentata con la figlia per «la pazienza e la maturità dimostrata nell’affrontare il suo ex fidanzato». La giovane a quel punto aveva risposto che «Vincenzo stava soffrendo ed era una brava persona». Nel frattempo gli investigatori ipotizzano che non solo alcol, ma anche un’altra sostanza infiammabile potrebbe essere stata in possesso di Paduano. Appare improbabile che l’assassino abbia avuto con sé soltanto una bottiglietta di alcol adoperata poi per incendiare l’automobile e dare fuoco alla ex fidanzata. Verifiche poi sono in corso per stabilire con certezza se contestare all’assassino la premeditazione che per ora è stata esclusa dal gip. (Adnkronos)

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