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Auditorium "Freccia". Il Pd replica al M5S: 'Toni intimidatori e sospettosi''

Auditorium "Freccia". Il Pd replica al M5S: 'Toni intimidatori e sospettosi''

Ladispoli. I dem: «Una programmazione iniziata 20 anni fa»

LADISPOLI – Anche il partito democratico di Ladispoli replica ai pentastellati in merito alla gestione degli spazi culturali della città.

«Come un film/polpettone, da flop al botteghino – commenta il Pd – il Movimento 5Stelle di Ladispoli insiste sulle sceneggiature a tinte fosche. Uno degli ultimi copioni della serie ha come soggetto l’Auditorium Massimo Freccia e relativo bando pubblico. Ci riferiamo al comunicato, apparso nei giorni scorsi, dai soliti toni intimidatori e sospettosi nei confronti dell’ Amministrazione comunale. Toni tipici di chi, al grido “vogliamo vederci chiaro”, non sa curare il proprio strabismo o non fa uso di quegli igienici salviettini utili per le lenti appannate».

«Quando ci sono le condizioni – commentano i dem – i Comuni possono offrire ai privati la possibilità di gestire immobili pubblici per fini culturali: grazie ad una programmazione iniziata venti anni fa, oggi il Comune di Ladispoli può facilitare il percorso per arrivare ad un cinema teatro Auditorium. Senza scomodare termini da linguaggio globalizzato, significa fare sinergia, tramite bando, coi privati (ovviamente professionisti e non improvvisatori) stipulando un accordo in termini temporali ed economici con i piatti della bilancia perfettamente allineati. E’ il caso di molti Comuni più piccoli, uguali o più grandi di Ladispoli che si sono mossi come gestione su queste coordinate: il privato ha in dotazione una quota calendario, mentre l’Ente si riserva un’altra quota calendario per utilizzare la struttura come spazio aperto, fruibile dalla comunità culturale del luogo».

«Forse per i 5Stelle – conclude il partito democratico locale – tutto ciò significa “vivacchiare”, non la pensano così altri Comuni che già operano come sopra descritto e con piena soddisfazione dei cittadini»

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