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Cerveteri. ‘‘Pace o Guerra – il 1914 e i dilemmi del Novecento’’

Cerveteri. ‘‘Pace o Guerra – il 1914 e i dilemmi del Novecento’’

Lunedì alle 15 al palazzo del Granarone presentazione della mostra documentaria. Si conclude un intenso lavoro che ha interessato 200 studenti delle terze medie degli istituti Salvo D’Acquisto e Marina di Cerveteri

CERVETERI – Lunedì alle ore 15 nell’aula Consiliare, al Palazzo del Granarone, si terrà la presentazione della mostra documentaria “Pace o Guerra – il 1914 e i dilemmi del Novecento”, a conclusione del progetto avviato insieme alla Regione Lazio in occasione del centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. La mostra è stata realizzata dagli alunni e alunne delle terze medie dell’Istituto comprensivo Salvo d’Acquisto e dell’Istituto comprensivo Marina di Cerveteri. Immagini, filmati e sottofondi musicali impreziosiranno l’esposizione delle opere. Il Sindaco Pascucci nell’invitare la cittadinanza a visitare questi bellissimi lavori realizzati dagli studenti dice: “Grazie al prezioso supporto delle docenti, i nostri ragazzi hanno fatto un lungo ed approfondito studio su uno dei periodi più tristi della nostra storia, come quello della Grande Guerra. Ricerche nell’archivio storico comunale, sulla toponomastica della nostra Città, sulle intitolazioni presenti sul nostro Monumento dei caduti e visite guidate al Museo del Risorgimento e all’Altare della Patria hanno offerto ai nostri giovani una panoramica completa sugli avvenimenti accaduti in Italia e in Europa a cavallo tra il 1914 e il 1918.” Il progetto, nasce da una proposta dell’archivio storico del Comune di Bracciano, sfruttando le possibilità di finanziamento offerte dalla legge regionale 26/2009, agli archivi storici dei comuni afferenti il Sistema bibliotecario Ceretano Sabatino (Anguillara Sabazia, Campagnano Romano, Cerveteri, Formello, Mazzano Romano, Santa Marinella, Trevignano Romano), articolato in tre tipi di attività e incentrato sul rapporto tra la prima guerra mondiale e il territorio locale in previsione del centenario dallo scoppio della grande guerra. L’obiettivo era quello di valorizzare il patrimonio documentario conservato negli archivi storici comunali e contestualmente rafforzare il senso di identità delle singole comunità. Particolare attenzione è stata prestata all’utilizzo delle nuove tecnologie e modalità di comunicazione. e alla valorizzazione delle politiche giovanili del territorio locale.

Il progetto prevedeva: una ricerca sul campo e nei singoli istituti archivisti del territorio, finalizzata alla raccolta di fonti documentarie di qualsiasi tipo relative alla prima guerra mondiale; promozione e valorizzazione delle stesse e della memoria con la divulgazione dei risultati; attività di didattica della storia rivolta soprattutto al mondo della scuola e in particolare alle ultime classi degli istituti secondari di primo e secondo grado, dove gli alunni sono stati chiamati a lavorare direttamente sulle fonti e a sperimentare un nuovo modo di approcciarsi alla storia. A Cerveteri la partecipazione ha riguardato 8 classi dei 2 istituti, per un totale di circa 200 studenti. Il coordinatore del progetto Francesco Fochetti, insieme alla bibliotecaria e consulente archivistica Gea Copponi e gli esperti dell’associazione Artemide Guide, Daniele Medaino e Nicole Sannino, hanno predisposto con gli studenti un programma di ricerche storiche nel territorio di Cerveteri. Le attività sono state avviate nel mese di novembre, e hanno visto una serie di incontri formativi presso l’Istituto Luce, tenuti da Patrizia Cacciani, e poi dei seminari all’interno delle scuole con conferenze, proiezione di filmati e studio dei documenti. Altri interessantissimi incontri sono stati quelli tenuti dalla professoressa Rita Papi. Le professoresse Paola Olmi, Tina di Bitonto e Stefania Maccioni della Salvo d’Acquisto, Nicoletta Retico, Lidia di Paolo, Manuela Cito, Giorgia Minnucci e Cinzia Totino per Marina di Cerveteri, hanno guidato i loro studenti in un percorso di ricerca storica che li ha portati anche all’aeroporto militare di Furbara, operativo già durante la Grande Guerra. “Ringraziamo di cuore tutti i curatori del progetto, le scuole e il corpo docenti, e tutti gli esperti che hanno dato il proprio fondamentale contributo – ha detto Francesca Cennerilli, assessora alla Scuola – siamo certi che l’esperienza molto originale fatta dai nostri giovani abbia favorito la nascita di una nuova curiosità e interesse verso il mondo della storia”.

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