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Santa Rita, Asl e servizi sociali in prima linea

Santa Rita, Asl e servizi sociali in prima linea

Mercoledì l'incontro con i sindacati. L'assessore Lucernoni ed il direttore generale Quintavalle garantiscono massimo impegno per i 54 ospiti della casa di riposo e le loro famiglie all'indomani dell'ordinanza di chiusura della struttura. Uil e Cgil al fianco dei lavoratori 

CIVITAVECCHIA – Riunione, mercoledì, tra Comune di Civitavecchia, Asl Rm4 e sindacati, in particolare Uil Fpl e Cgil Fp, in merito alla vicenda della casa di riposo “Santa Rita”, prossima alla chiusura a seguito di una visita ispettiva dei carabinieri dei Nas. Entro la fine di giugno si dovrà provvedere al trasferimento protetto, assistito e documentato dei 54 ospiti verso altre strutture idonee.  Perché è questo l’aspetto della vicenda su cui è posta la massima attenzione.

Come pure particolarmente delicata è la questione riguardante il personale. “Ci impegneremo – spiegano i sindacati – a tutelare tutti i lavoratori della Si.Ge.Sa., società che gestisce la casa di riposo. A tal proposito i lavoratori sono invitati a partecipare, martedì prossimo alle 13.30, all’assemblea che avrà luogo presso i locali della Uil di via Annovazzi 37/39 a Civitavecchia”.

Il Direttore Generale della Asl, Giuseppe Quintavalle, ha dato la piena disponibilità a verificare lo stato di salute degli ospiti, previa autorizzazione degli ospiti stessi o dei loro familiari o tutori; sarà compito degli uffici comunali l’acquisizione delle autorizzazioni. 

“Ringrazio i consiglieri di opposizione Marco Piendibene e Rita Stella che questa mattina hanno rappresentato al Comune le preoccupazioni dei familiari degli ospiti della casa di riposo Santa Rita – ha raccontato l’assessore Daniela Lucernoni – un gesto che ho particolarmente apprezzato, poiché ritengo importante la vicinanza delle istituzioni a chi, suo malgrado, vive un disagio sociale. Io stessa avrei incontrato a brevissimo quei familiari, cosa che ho fatto approfittando dell’iniziativa presa dai due esponenti di minoranza. I parenti degli ospiti, legittimamente, hanno chiesto rassicurazioni su cosa accadrà in questo periodo transitorio, tra l’applicazione del provvedimento di chiusura (emesso a seguito del verbale dei carabinieri Nas) e le decisioni che andranno ad incidere sul futuro della struttura. Come ho già avuto modo di fare – ha spiegato -ho rappresentato ancora una volta l’importanza che questa vicenda assume tra le priorità dell’amministrazione comunale: farò tutto quanto in mio potere per garantire la tranquillità e la serenità degli anziani ospiti, colpiti da un problema senza che vi fosse alcuna responsabilità da parte loro. La tutela delle fasce deboli è un concetto che abbiamo ben presente: parliamo di persone anziane, non di pacchi postali da trasferire quando una saracinesca viene abbassata. Per questo motivo, nonostante si stia parlando di una struttura privata, sulla quale il comune non ha competenza diretta, i servizi sociali saranno in prima linea e accompagneranno le famiglie degli ospiti della Santa Rita nei vari step che si troveranno ad affrontare, fornendo massimo supporto e piena disponibilità. Inoltre, nella tarda mattinata di oggi, insieme al sindaco ho incontrato le suore che per anni hanno gestito la struttura, le quali – ha concluso l’assessore – in attesa che la magistratura si esprima sul “rilascio” della Santa Rita, si sono rese disponibili a fornire il loro prezioso supporto spirituale agli anziani e alle loro famiglie. Gesto esemplare, per il quale esprimo il mio personale apprezzamento. L’amministrazione comunale continuerà a vigilare sull’intera vicenda: stabilendo un contatto costante tra i servizi sociali e le famiglie degli ospiti della Santa Rita, tenteremo con ogni mezzo di arrivare a una soluzione del problema”.

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