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Acqua, lunedì nero. Si torna alla normalità

Acqua, lunedì nero. Si torna alla normalità

CIVITAVECCHIA – Giornata di disagi quella di ieri. La mancanza d’acqua, anticipata dal Comune, ha creato notevoli problemi, considerati soprattutto l’orario dell’intervento e la molte zona interessate. Rubinetti a secco in tutta la fascia medio alta della città, dove tra l’altro insistono numerose attività commerciali che difficilmente sono riuscire a fronteggiare la carenza idrica, iniziata alle 9 e durata fino al pomeriggio.

Il motivo è stata la riparazione di una copiosa perdita idrica, causa possibile dello sversamento di acqua potabile sui fasci binari sottostanti via Crispi; gli operai hanno quindi proceduto ad intercettare alcune distributrici idriche primarie presenti nella zona interessata dalla perdita. Ma l’intervento si è mostrato particolarmente difficile, più del previsto, tanto che i tecnici sono stati costretti ad interrompere l’erogazione idrica praticamente in tutta la città. 

Durante le fasi dell’intervento è stata poi modificata la viabilità in pieno centro, con la circolazione stradale di via Risorgimento interdetta nel tratto compreso tra l’incrocio con via Traiana e intersezione con la rotatoria di corso Centocelle, con obbligo di svolta a destra da via Risorgimento verso via Traiana. E questo, considerato l’orario di mercato e quindi la chiusura delle altre strada, ha creato molti disagi e rallentamenti.

E non sono mancate le critiche, come quelle del consigliere del Polo democratico Mirko Mecozzi. “Avevano dato avviso che per riparare una perdita idrica, questo lunedì si sarebbero registrati disservizi alla zona media della città, ma inaspettatamente il disservizio si è esteso su tutta la città da Borgata Aurelia a quartiere Boccelle – ha sottolineato – mi viene da pensare che per riparare una perdita idrica sia stato chiuso l’intero sistema di distribuzione mettendo in seria difficoltà migliaia di famiglie. Non perché questa soluzione non sia stata utilizzata in altri casi, ma alla luce delle dichiarazioni degli ultimi tempi sul potenziamento dei sistemi idrici e dell’utilizzo della terna dei saggi necessari a dare utili e sostanziali suggerimenti, pensare di continuare a chiudere l’acqua ad una intera città per riparare una banale perdita idrica, sinceramente fa ridere. Invece che pensare a mega serbatoi che hanno fasi di realizzazione estremamente lunghe, ci si dovrebbe concentrare a come razionalizzare la rete in maniera di poterla chiudere a zone senza creare disservizi a tutti. Un progetto del genere – ha ricordato Mecozzi – lo avevamo studiato e concordato con tutti i tecnici del mio assessorato dove si era previsto di sostituire circa 150 saracinesche di rete. Come tanti altri progetti, anche questo è rimasto nel cassetto ad impolverarsi, ” fa gnente”, tanto ora ci penserà Cozzolino e Pantanelli a risolvere i problemi dell’acqua e dei continui disservizi, ed intanto l’estate è arrivata e delle opere promesse ed enunciate neanche l’ombra”

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