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Autobus ribaltato, una mamma: "Siamo ancora sotto choc"

Autobus ribaltato, una mamma: "Siamo ancora sotto choc"

di DANILA TOZZI

CERVETERI – Momenti di paura che hanno sconfinato nel terrore, domenica pomeriggio, quando il pullman su cui viaggiavano i sessanta “pulcini” della scuola calcio Città di Cerveteri li stava riportando a casa. Erano appena ripartiti dopo essere usciti vittoriosi dal VII Torne Monte Amiata Football che si era giocato ad Abbadia San Salvatore, nel senese, quando  il mezzo prende velocità, non risponde ai freni, sbanda, poi uno schianto e il boato.

Lo raccontano con ancora tanta ansia e sbigottimento, negli occhi e negli orecchi le immagini e i rumori che hanno accompagnato il ribaltamento del mezzo, i genitori che seguivano il rientro dei bambini in trasferta per una partita.

Ecco il racconto drammatico, a tratti fatto con un filo di voce, da Antonella, mamma di Mario O. 11 anni, di Cerveteri, quinta elementare dalle suore di Santa Marinella. “Siamo ancora sotto choc: incredibile, indescrivibile quello che abbiamo passato! Stavamo rientrando nelle nostre case, erano quasi le 17, fuori un bel sole finalmente dopo tre giorni di pioggia fitta; appena in tempo per festeggiare la vittoria che ad una curva abbiamo visto il pullman che si piegava su un lato, che acquistava velocità in modo eccessivo.

Neppure il tentativo di frenare ha smorzato la folle corsa fino a che, (diranno poi i vigili del fuoco accorsi sul posto, a 100 metri dalla sede stradale), si è fermato su un fianco. A quel punto si è scatenato l’inferno: urla, grida di aiuto, scene terribili con i bambi spaventatissimi che non capivano, i volti rigati di sangue e lacrime; Io per fortuna me la sono cavata con qualche contusione al bacino e qualche livido, a mio figlio hanno messo 10 punti al mento e il collarino per il colpo di frusta. Per fortuna mia figlia Chiara e mio marito non si sono fatti niente”. I bambini erano stati divisi, quasi per età in due pullman: su quello incidentato al piano superiore viaggiavano i nati nel 2005, qualcuno del 2007i2008, sotto le famiglie che li accompagnavano insieme ai tecnici sportivi mentre li seguiva a poca distanza un altro pulmino con il resto della squadra. Provenienti da Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella: doveva essere una bella giornata di festa per poco non si è trasformata in tragedia. Pochi i genitori disposti a descrivere il terribile incidente. Trova ancora una volta la forza, Antonella.

“Carla una mia amica ha riportato la frattura delle costole, sta molto male ma non è in pericolo di vita. Così il figlio con un trauma cranico ma già dimesso dall’ospedale e provvidenzialmente senza altre ferite. Forse sono stati i tre ceri accesi alla Madonna, in chiesa, prima di partire. Sì, grazie a Dio, siamo ancora qui a raccontarlo”. Quasi immediatamente è scattata la macchina molto efficace dei soccorsi “Non ci hanno lasciato mai soli: un ringraziamento di cuore a chi si è prodigato per renderci meno traumatica questa esperienza: forze dell’ordine, i medici, i volontari della Misericordia, i proprietari dell’agriturismo che per primi si sono resi disponibili. Veri angeli pieni di gentilezza e solidarietà, una catena umana che non dimenticheremo mai”.

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