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Ponte Valdambrini, verso la gara

Ponte Valdambrini, verso la gara

Non sono ancora concluse le pratiche per giungere alla definizione del progetto. Si attendono i termini per la pubblicazione della variante

di GIAMPIERO BALDI

 

SANTA MARINELLA – Non sono ancora concluse le pratiche amministrative per giungere alla definizione del progetto esecutivo per l’allargamento del ponte ferroviario del quartiere Valdambrini. Un progetto che prende il via nel dicembre del 2009 quando il Comune affida alla società Techproject di Roma, in seguito all’espletamento di una procedura di gara aperta, l’incarico per la progettazione preliminare e definitiva dell’intervento di ampliamento del sottopasso ferroviario. Con una delibera di Giunta del 2010, viene approvato il progetto preliminare e contestualmente viene richiesto all’assessorato alle Infrastrutture della Regione Lazio il finanziamento dell’opera per un importo del 95% del suo costo complessivo che ammonta a 1.300 mila euro. Passano tre anni e nel maggio del 2013 il progetto definitivo viene consegnato al Comune e integrato secondo le richieste del Rup, dopo essere stato oggetto di verifica. In seguito alla redazione del verbale, però, il progetto non viene approvato in quanto privo di copertura finanziaria. Solo due anni dopo l’amministrazione comunale fornisce direttive finalizzate a dare nuovo impulso all’iter del progetto, evidenziando anche la necessità di un suo aggiornamento, non soltanto di natura tecnica, ma anche in relazione al prezziario utilizzato per la stima del costo dell’intervento. Nel giugno dello scorso anno viene conferito alla società Techproject, l’incarico dell’aggiornamento del progetto definitivo per l’ampliamento del sottopasso ferroviario e tre mesi dopo consegna il progetto al Comune, il quale lo sottopone al necessario parere di Rete Ferroviaria Italiana. Purtroppo anche le Ferrovie dello Stato non accettano l’elaborato anzi, lo pongono ad ulteriori modifiche e lo consegnano di nuovo all’ente locale nel gennaio scorso. Le previsioni progettuali però non sono conformi alla destinazione urbanistica delle particelle oggetto dell’intervento e quindi si rende necessario l’avvio della procedura di una variante urbanistica. Nello scorso aprile è stato approvato il progetto definitivo e contestualmente è stata adottata la relativa variante urbanistica. Ora bisognerà attendere che scadano i termini per la pubblicazione della variante e quindi si potrà indire la gara di appalto per i lavori che verranno realizzati da una impresa iscritta nell’elenco diramato dalle Ferrovie dello Stato.

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