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Autotrasportatori: si apre uno spiraglio

Autotrasportatori: si apre uno spiraglio

CIVITAVECCHIA – Si è detto moderatamente soddisfatto il rappresentante dei lavoratori all’interno del Comitato portuale e direttore del Consorzio Autotrasportatori Patrizio Loffarelli a margine della commissione lavoro convocata questa mattina al Pincio, alla presenza dei consiglieri La Rosa, De Paolis, Floccari, Fortunato, Pucci e Righetti, dell’agenzia marittima ‘‘Le navi’’ in rappresentanza di Msc, di Claudio Donati di Assotir, del consorzio locale e di Massimo Soriani dell’Autorità Portuale. Hanno partecipato all’incontro anche i consiglieri regionali Gino De Paolis e Devid Porrello, a conferma della volontà di voler risolvere la vertenza.

Ad inizio settimana gli autotrasportatori locali, con un fermo dei mezzi fuori i cancelli del terminal container al porto, avevano denunciato una serie di problemi legati al calo delle commesse. Anzi, avevano spiegato di essere stati completamente sostituiti da imprese della provincia di Salerno. Nel corso della commissione i rappresentanti di Msc avrebbero aperto alla possibilità di aumentare la quota parte di commesse per il consorzio locale. A quanto pare imprese ed agenzie si rivedranno in questi giorni per definire nei dettagli i loro rapporti.

«Aspettiamo di vedere i fatti nel concreto – ha spiegato Loffarelli – tanto che non abbassiamo la guardia, pronti comunque a scendere in campo, anche se è l’ultima cosa che vorremmo fare. Abbiamo chiesto di riequilibrare la situazione tra vettori esterni e locali; da parte nostra continueremo a garantire la qualità del servizio richiesta. Ringraziamo il Comune che in pochi giorni ha convocato il tavolo, mentre aspettiamo ancora un cenno da parte dell’Autorità Portuale». 

Nel frattempo, come sottolineato dal consigliere del M5S Francesco Fortunato, il Comune continuerà a monitorare la situazione, anche alla luce delle altre problematiche emerse nel corso dell’incontro. «Cercheremo di capire – ha sottolineato – quali sono gli ostacoli che frenano lo sviluppo logistico del nostro territorio, partendo dall’attuale terminal container ed analizzando insieme agli attori principali problemi e possibili soluzioni».

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