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Elezioni Bracciano, futuri sindaci ed apparentamenti

Elezioni Bracciano, futuri sindaci ed apparentamenti

Un’attenta analisi politica delle elezioni del 5 giugno scorso a Bracciano. Attesa per i dati dei singoli candidati per capire il nome dei possibili consiglieri

BRACCIANO – In attesa della comunicazione ufficiale dei voti di preferenza ai singoli candidati del liste, i numeri già noti consentono di trarre alcune prime analisi sul voto di domenica scorsa.

Un dato che nell’analisi viene spesso preso in considerazione è il numero di voti presi dal candidato sindaco rispetto alla somma dei voti delle liste ad esso collegate. Un indice che mostra quanto il candidato sindaco “ha tirato” rispetto ai voti ottenuti dalle liste e dai singoli nomi che le componevano.

Nell’analisi di questo dato spicca la figura di Luca Testini che ha ottenuto l’8,6% in più dei voti delle proprie liste.

A seguire invece Armando Tondinelli con il suo +6,6%.

Più basso il dato dell’altro contendente al ballottaggio, Claudio Gentili, che segna solo un+2,2%. Sempre secondo questo parametro c’è anche chi ha un saldo negativo.

Romolo Mangoni avrebbe ottenuto addirittura meno voti rispetto a quelli della sua lista.

Secondo questa analisi al ballottaggio il candidato Tondinelli avrebbe più probabilità di mantenere il suo elettorato e potrebbe risultare più appetibile per l’elettorato che non l’ha votato al primo turno. Tra i possibili apparentamenti Luca Testini sembrerebbe invece l’uomo che può meglio catalizzare i suoi voti verso uno dei due contendenti.

Nel frattempo si spera di conoscere quanto prima i dati dei singoli candidati.

Si riuscirà a capire quindi, in base a chi verrà eletto come sindaco, quanti e quali candidati potrebbero sedere in consiglio comunale.

Anche se fuori al primo turno il M5S potrebbe contare su 2-3 consiglieri.

Un gruzzolo non male per una formazione al suo primo ingresso in consiglio.

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