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Ladispoli, approvato il rendiconto finanziario 2015

Ladispoli, approvato il rendiconto finanziario 2015

L’assessore al Bilancio Trani presenta in consiglio il documento con un avanzo di amministrazione per oltre 8 milioni di euro. Grando: «Soldi in maniera errata in determinati settori»

LADISPOLI – E’ stato apporvato il giorno 27 maggio scorso il rendiconto finanziario per l’anno 2015.

Il documento è stato apporvato alla presenza di 12 consiglieri, 8 dei quali hanno votato a favore del documento (Fabio Ciampa, Crimaldi,Nardino D’Alessio, Gabriele Fargnoli, Stefano Fierli, Silvia Marongiu, Concetta Palermo e Lucio Latini ) mentre quattro hanno votato contro (Agostino Agaro, Stefano Penge, Alessandro Grando e Franca Asciutto).

Il rendiconto finanziario del 2015 chiude con un disavanzo di oltre 8 milioni di euro.

«I risultati contenuti in questo bilancio consuntivo che ci

apprestiamo a presentare, discutere e approvare – ha detto l’assessore al bilancio Eugenio Trani duarnte la seduta – hanno non solo una valenza per sé ma ne hanno ancora una maggiore se raffrontato con quello che sta accadendo negli altri comuni italiani. Il bilancio del comune di Ladispoli per il 2015 si chiude con un avanzo di amministrazione pari a 8.594.232,96, di cui 4.867.194,25 per fondi vincolati; 1.815.303,75 per fondo svalutazione crediti. La parte vincolata al 31 dicembre 2015 è così distinta. Per 1.771.909,21 vincoli derivanti

da leggi e principi contabili; 506.605,05 vincoli derivanti da rinegoziazioni di mutui; 141.518,67 vincoli derivanti dalla cotrattazione di mutui; 2.447.161,32 vincoli formalmente attribuiti dall’Ente. Non può essere sottovalutato nella determinazione del risultato complessivo, il ruolo

della gestione dei residui. La gestione, a differenza di quella di competenza, misura l’andamento dello smaltimento dei residui relativi agli esercizi precedenti, ed è rivolta prevalentemente al riscontro dell’avvenuto accertamento degli stessi per capire se sussistono ancora le condizioni per un loro mantenimento nel rendiconto quali voci di credito o debito».

Il consigliere Alessandro Grando, che ha votato poi contro, ha attaccato l’amministrazione comunale.

«La verità è che – ha detto durante la seduta Grando – il fatto che non ci sono dei soldi non è vero. In determinati settori, i soldi vengono pesi in maniera errata o sono state fatte delle scelte a mio avviso sbagliate da parte dell’amministrazione. Per esempio, continuiamo a permetterci il lusso di tenere in

piedi un giornalino, una stampa di regime più che vera informazione, che vi serve per dare lo

stipendio a chi volete voi e non per fare informazione. Basta vedere le notizie inserite all’interno. Già quando l’allora consigliere Trani diceva che questo giornalino con il passare del tempo sarebbe stato ridimensionato per poi essere eliminato, questo al momento non è stato fatto. Continuiamo a spendere circa 50.000,00ml’anno tra stampa e tutto il resto».

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