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Santa Marinella, il capannone del Nucleo sommozzatori va abbattuto

Santa Marinella, il capannone del Nucleo sommozzatori va abbattuto

Ordinanza di sgombero dei locali da parte dell’Arsial. Intanto va avanti il procedimento giudiziario

S. MARINELLA – E’ giunta in questi giorni al presidente del Nucleo Sommozzatori Paolo Ballarini e ai responsabili delle altre associazioni di volontariato presenti nel capannone di piazza Baden Powel, sede dei Rangers D’Italia e della Protezione Civile, l’ordinanza di sgombero dei locali, in quanto il manufatto deve essere abbattuto.

A spiegare la vicenda è stato il sindaco Roberto Bacheca nel corso del consiglio comunale, rispondendo ad una precisa domanda delle opposizioni. Bacheca ha detto che dovrà far smantellare il capannone, a seguito di una ordinanza emessa dall’Arsial, l’agenzia regionale proprietaria dei terreni, che aveva minacciato nel caso in cui non si fosse proceduto all’abbattimento, di far intervenire un commissario ad acta.

Continua invece il procedimento giudiziario nei confronti dello stesso sindaco e del presidente del Nucleo Sommozzatori, che tra alcuni giorni dovranno comparire davanti al giudice per le udienza preliminari in quanto, in una interrogazione presentata dai due consiglieri regionali Blasi e Porrello, chiedevano espressamente di abbattere la struttura appena ristrutturata con fondi privati, perchè le opere realizzate non erano semplicemente una sorta di messa in sicurezza del capannone come da autorizzazione rilasciata dal sindaco Bacheca, quanto un vero e proprio ampliamento dei locali riconosciuto come un abuso edilizio.

Bacheca dunque sarà di fronte al Gup del Tribunale di Civitavecchia per rispondere del reato di abuso di ufficio in concorso con il presidente del Nucleo Sommozzatori. Una inchiesta scattata mesi fa e, dopo le indagini del comandante della Polizia locale, era emerso che era stato realizzato un manufatto, in parte abusivo, sorto su aree vincolate e su di un terreno di proprietà dell’Arsial, tanto da essere emesso un ordine di demolizione del capannone e gli atti trasmessi alla Procura della Repubblica. Il magistrato titolare dell’indagine, dopo aver ascoltato sindaco e responsabile dei sommozzatori, aveva notificato a entrambi la richiesta di rinvio a giudizio. (Gi.Ba.)

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