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Bilancio non approvato: Leoncelli, Maneschi e Serafini scrivono al prefetto

Bilancio non approvato: Leoncelli, Maneschi e Serafini scrivono al prefetto

I consiglieri d’opposizione intervengono dopo la scadenza dell’ultimatum lanciato dallo stesso Ufficio territoriale del Governo. «Ennesima figuraccia della maggioranza. Il Sindaco si decida a portare alla discussione democratica questo fondamentale strumento»

TARQUINIA- Bilancio non ancora approvato. I consiglieri comunali di opposizione Marcello Maneschi, Maurizio Leoncelli e Pietro Serafini scrivono al prefetto che il 19 maggio aveva inviato una lettera a tutti i consiglieri.

«Avendo ricevuto per notifica la nota del 19 maggio con la quale il Prefetto intimava al Comune di Tarquinia di adempiere agli obblighi relativi all’approvazione del bilancio di previsione, in particolare di procedere agli “adempimenti previsti” come prescritto dalla legge, entro 20 giorni pena le conseguenze enunciate al comma 1, lettera c, dell’art. 141 del Dl.gs. 267/2000 (TUEL), abbiamo la certezza, come consiglieri comunali, che a tutto ciò non è stato ottemperato», affermano gli oppositori.

L’ultimatum scadeva il 9 giugno ma sembra che la data di approvazione slitti intorno al 20 giugno.

«Prendiamo atto dell’ennesima “figuraccia” che la maggioranza sta facendo – dicono – e speriamo che il sindaco voglia decidersi a portare alla discussione democratica questo fondamentale strumento, anche perché l’alternativa è lo scioglimento del consiglio comunale ai sensi dell’art. 141 del T.U.E.L., così come ricordato dal prefetto stesso. Ci aspettiamo le solite giustificazioni di rito del tipo: ‘non siamo i soli’, ‘non è così grave’, ‘ci sono state difficoltà tecniche’, anche perché è talmente inqualificabile questo ritardo che più ‘che arrampicarsi sugli specchi’ la Giunta non può fare». I consiglieri chiedono delucidazioni al prefetto.

«Intuendo, peraltro, che non sia sufficiente un eventuale mero impegno (del quale non si ha notizia) ma che si sarebbe dovuto procedere all’approvazione di quello strumento fondamentale che è il bilancio di previsione, cosa non avvenuta, chiediamo se gentilmente può informarci sull’iter previsto e sui modi di applicazione di quanto avvisato nella sua nota citata».

I consiglieri chiosano ironicamente: «Caro sindaco, come sottolineato più volte, se avete bisogno di aiuto basta ammetterlo e chiedere, noi siamo sempre disponibili per il bene di Tarquinia e dei suoi cittadini».

F. F.

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