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Sel passa al microscopio il lavoro della giunta Cozzolino

Sel passa al microscopio il lavoro della giunta Cozzolino

Il partito cittadino: “Amministrare non è un gioco, amministrare è prendersi responsabilità anche  nel rispetto dei lavoratori”.

CIVITAVECCHIA – “Amministrare non è un gioco, amministrare è prendersi responsabilità anche  nel rispetto dei lavoratori”.

Lo dichiara la sezione cittadina di Sel/Si che entra nel merito del settore lavoro che tanto sta facendo discutere ultimamente.

“Il licenziamento del lavoratore – proseguono dal partito – di Civitavecchia Infrastrutture reo di aver evidenziato problematiche di sicurezza   riguardanti il suo posto di lavoro e  al quale esterniamo tutta la nostra solidarietà, è l’ultimo tassello che il “governo”  cittadino a guida Cozzolino, ha inserito in un puzzle che giorno dopo giorno assume sempre più l’aspetto di un campo di battaglia nel quale chi cerca ancora di comandare nonostante l’evidente disfatta,  è in procinto di gridare il ‘‘si salvi chi può’’ e non lo fa lasciandolo però capire dai comportamenti”.

Da Sel/Si puntano il dito sui pentastellati chiedendo più impegno nell’amministrazione di una città come Civitavecchia, centro di molti traffici e con molte potenzialità, e che amministrarla: “significa fare la voce grossa per quanto i ruoli consentono, in tutte quelle vertenze o trattative che ad oggetto hanno il lavoro, il mantenimento dei posti di lavoro, la creazione di nuove opportunità di lavoro, il risanamento urbano e la  salute del cittadino specialmente quando da queste possono e devono  derivare partite di compensazione dovute alla Città stessa’’.  

La sezione cittadina prosegue facendo un elenco delle criticità cittadine, come il caso dei lavoratori ex italcementi: “I rapporti – dicono – con i grandi siti industriali presenti  e funzionanti e con quelli scomodamente presenti ed inattivi, dovrebbero essere strumento con il quale promuovere le occasioni di benessere per la Città, come avviene ad esempio in centri a noi molto vicini. Molto probabilmente per il Sindaco e per  quei pochi che indirizzano le azioni del Comune, tutto questo non ha alcuna importanza, come non ha importanza la mortificazione delle periferie,  del mercato di piazza Regina Margherita o dei tanti bar o ristoranti locali ai quali sono stati inferti veri e propri colpi di baionetta, a danno dei già instabili equilibri economici frutto della crisi, con la farsa dei dehors. Essere – concludono – un amministratore responsabile e moralmente ineccepibile, significa anche ammettere la propria inefficienza  limitando i  danni  a carico della città che,  per il loro risanamento, richiederanno decenni”. 

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