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Bracciano, Claudio Gentili: “Bracciano, con me sindaco, rinascerà”

Bracciano, Claudio Gentili: “Bracciano, con me sindaco, rinascerà”

BRACCIANO – Claudio Gentili, sposato con due figli, è nato a Roma il 22 marzo 1960. E’ avvocato del Foro di Roma. Ha ricoperto incarichi amministrativi a Bracciano quale assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Bracciano nel periodo 1994-1998 e ai Lavori Pubblici dal 1998 al 2002. Successivamente, fino al 2007, è stato consigliere comunale di minoranza. Pensava che la sua esperienza amministrativa fosse conclusa ma l’attuale situazione lo ha indotto a candidarsi a sindaco per ridare fiducia alla cittadina in cui è nato e in cui vive e per indicare in modo serio e concreto una direzione di sviluppo economico fondato su un turismo di qualità e in tutte le stagioni dell’anno.  Dopo il primo turno delle elezioni, in cui si è presentato a capo della coalizione Per un’altra Bracciano sostenuta dalla lista civica La Città che Vogliamo e Partito Democratico riportando 2.340 voti, il 19 giugno Gentili è in lizza al ballottaggio che decreterà chi sarà il nuovo sindaco. Lo abbiamo incontrato per una intervista.

Gentili, una delle problematiche al centro della campagna elettorale è la questione del passaggio della gestione del servizio idrico ad Acea Ato 2. Ieri si è saputo che il commissario è intervenuta anche in merito a tre lavoratori. Cosa ne pensa?

 

A mio avviso su Acea il commissario prefettizio sta operando con troppa fretta. Contesto assolutamente la decisione con la quale ha disposto il trasferimento di tre dipendenti comunali ad Acea Ato 2. Ritengo che, anche in questo caso come per il bando per l’Ecodistretto a Cupinoro, il funzionario sia andato oltre quella che è la normale amministrazione che l’incarico le conferisce. Non solo infatti nel caso di Acea ha proceduto a passare il servizio idrico, ma è intervenuta anche a prendere decisioni che hanno un effetto immediato su tre lavoratori, a pochissimi giorni dal ballottaggio per la elezione del nuovo sindaco di Bracciano. Nell’esprimere tutta la mia solidarietà ai tre dipendenti interessati, ribadisco che, in caso di vittoria, procederò ad una verifica attenta della validità dei provvedimenti disposti dal commissario in materia e, se del caso, alla revoca degli stessi.

 

I libri costituiscono un veicolo straordinario per la crescita culturale. In questo ambito qual è il ruolo che secondo lei deve avere la biblioteca comunale? Quale ruolo per la musica nel territorio?

 

La biblioteca comunale, inserita nel Sistema Bibliotecario Ceretano-Sabatino, costituisce un patrimonio culturale per la comunità che va protetto ed incrementato. Vanno favorite ed incentivate, anche in accordo con organismi sovracomunali, i progetti mirati alla diffusione della lettura, i laboratori mirati ai bambini, alla popolazione adulta e a cittadini della cosiddetta terza età. Sarà inoltre necessario favorire al massimo l’impiego degli spazi interni ed esterni, tra i quali l’annesso giardino, anche fuori dagli orari previsti con la previsione, ove possibile, di costi contenuti allo scopo di favorire le attività culturali. Va valorizzato poi, ritengo, l’indirizzo teatrale prevedendo eventualmente, con una consultazione pubblica on line, l’intitolazione ad un personaggio della storia del teatro preferibilmente legato al territorio. Per quanto riguarda la musica ritengo che sia opportuno confermare la collaborazione con la Scuola Civica di Musica che si caratterizza per un forte ruolo nella formazione e la didattica musicale grazie allo stretto collegamento con il Conservatorio di Terni.

 

Alla vigilia delle elezioni uno degli argomenti più dibattuti è quello della composizione della nuova giunta. Come intende muoversi in caso di vittoria al ballottaggio?

 

La scelta avverrà in assoluta autonomia, nel segno del rinnovamento e della discontinuità. Pertanto nessuno degli amministratori che ha fatto parte della precedente giunta entrerà nella mia squadra di governo. La nuova giunta verrà composta da persone con competenze, professionalità e passione per il nostro territorio. Bracciano ha bisogno di un sindaco preparato, competente, onesto che sia in grado di riappacificare e non dividere per garantire un futuro di crescita, di serenità, di partecipazione, avendo sempre a cuore il bene di Bracciano.

 

Lei in qualche modo intende accelerare i tempi per restituire a Bracciano il ruolo che merita. Ha ridotto della metà, da 100 a 50, i giorni entro i quali intende portare avanti le questioni più immediate. Quali sono in particolare?

 

I miei impegni, se la maggioranza dei cittadini di Bracciano mi darà la propria fiducia, è quello di fare una serie di azioni nei primi 50 giorni. Intendo, in particolare, garantire acqua potabile a Vigna di Valle, revocare la gara della nuova impiantistica a Cupinoro, procedere alla definitiva chiusura e messa in sicurezza della discarica, dimezzare le indennità fino a risanamento conti comunali, rivedere il passaggio della gestione del servizio idrico comunale disposto dal commissario, effettuare una generale riqualificazione del manto stradale e della pubblica illuminazione, realizzare interventi immediati di arredo e decoro urbano, sistemare le aree a verde a Bracciano Nuova e nelle frazioni, ripristinare il tempo pieno nella scuola materna comunale, promuovere una grande estate braccianese, incrementare il collegamento diretto da e per il lungolago, tenere aperto costantemente il Punto d’Informazione Turistica, istituire la linea diretta di dialogo col sindaco “dimmi, ti ascolto”, abbattere i costi di segreteria in ambito urbanistico.

 

Cupinoro, una questione che ancora tiene banco. Qual è la sua posizione?

 

Su Cupinoro e la Bracciano Ambiente la nostra posizione è chiara. Bracciano ha già dato. Il sito deve restare chiuso. Non vogliamo nessun impianto. I posti di lavoro di tutti i dipendenti della Bracciano Ambiente vanno garantiti a tutti i costi. Riteniamo che la Regione Lazio, che ha consentito nei decenni che Cupinoro divenisse l’impianto di smaltimento di 25 Comuni e sulla quale ricadono le responsabilità della situazione attuale, debba fare la sua parte. La gestione post mortem  dovrà essere posta a carico della Regione Lazio ed il personale da impiegare dovrà essere quello attualmente dislocato in discarica alle dipendenze della Bracciano Ambiente. Per noi Cupinoro è un capitolo chiuso. Riteniamo inoltre che la Bracciano Ambiente, in caso di accordo sulla proposta di concordato preventivo, dovrà essere divisa in due rami aziendali: uno, industriale, che si dovrà occupare della bonifica del sito di Cupinoro ed un altro, ordinario, che si dovrà occupare, con un affidamento cosiddetto ‘in house” della raccolta differenziata spinta, del trasporto dei rifiuti, della gestione dell’Ecocentro e dei servizi cimiteriali.  La nostra intenzione, inoltre, è quella di rivedere la governance della Bracciano Ambiente, azzerando l’attuale dirigenza, e modificando la composizione del Consiglio di Amministrazione prevedendo membri che siano anche espressione della minoranza consiliare. Riteniamo questo aspetto importante per garantire la massima partecipazione nella gestione della multiservizi. Ci tengo a ribadire che nel 2004, quando ero consigliere di minoranza, ho votato contro la costituzione della Bracciano Ambiente. La messa in sicurezza, la bonifica del sito e la salvaguardia dei posti di lavoro per il personale della Bracciano Ambiente – sono le nostre priorità.

 

Uno dei suoi slogan è “in mezz’ora tutti a Roma”. Si riuscirà davvero a fare il raddoppio dei binari della linea fr3?

 

Rispetto al passato partiamo da un dato di fatto, ovvero dalla firma tra Governo e Regione Lazio di un accordo che prevede anche il raddoppio dei binari fino a Bracciano, una grande opera attesa sin dal Giubileo del 2000. Su questo aspetto, in caso di vittoria, concentrerò il mio impegno affinché si passi alla fase esecutiva coinvolgendo, nella scelta della collocazione della nuova stazione, anche i cittadini e i pendolari.

 

Ci dica, Gentili, perché il 19 giugno i braccianesi dovrebbero votare per lei?

 

I braccianesi devono rendersi conto che il 19 giugno è una data importante per Bracciano. E’ in gioco il futuro della città. Metterla in mani sbagliate, ovvero consegnarla a chi mostra e ha mostrato solo di essere animato da un desiderio di rivalsa, piuttosto che di voler lavoare per il bene di Bracciano, vuol dire continuare nella paralisi e perdere altri cinque anni. Io vorrei ridare a questa città la centralità che merita in tutto il comprensorio, lavorare per una riappacificazione, sempre all’ascolto dei cittadini, dei commercianti, degli operatori turistici, dei genitori seguendo il metodo della massima partecipazione. Ho dimostrato di essere un amministratore capace realizzando, quando sono stato assessore ai Lavori Pubblici, molte opere importanti. Io ho Bracciano nel cuore. Lavorerò in completa autonomia e in discontinuità rispetto alle passate giunte. Bracciano, con me sindaco, rinascerà. Glielo assicuro.

 

I cittadini di Bracciano Nuova presentano numerose istanze. Chiedono giardini curati e soprattutto una nuova scuola. Che genere di interventi prevede?

 

Vorrei innanzitutto sottolineare che serve un salto culturale di grande livello. Bracciano, per me, è una non devono più esistere Bracciano centro e Bracciano Nuova. Ovunque risiedono i cittadini di Bracciano devono poter contare su servizi di qualità, efficienti e puntuali. Ed è quanto voglio far capire a tutti. Per me l’importante e l’inclusione, la condivisione. Non ci devono più essere cittadini di serie A e serie B. Oggi Bracciano Nuova dispone di vari importanti servizi ma non c’è dubbio che serve maggiore attenzione. E’ essenziale poi realizzare una nuova scuola. Ed è quanto mi impegnerò a fare sin dal primo giorno, in caso di vittoria il 19 giugno.

 

Ci sono alcune leggi dimenticate che sarebbero invece di positivo impatto per l’ambiente quale la Legge n. 10 del 14 gennaio 2013 che conferma l’obbligo di mettere a dimora un albero per ogni nuovo nato o adottato. La attuerà?

 

“Penso sia una buona legge. Mi batterò, qualora divenissi sindaco, affinché venga attuata anche a Bracciano. A partire dal 16 febbraio 2013 ciascun Comune sopra i 15.000 abitanti deve infatti provvedere ad individuare un’area sul proprio territorio comunale da destinare a nuova piccola forestazione urbana, con posa di piante autoctone. La nuova normativa, che limita l’obbligo solo ai Comuni oltre i 15.000 abitanti e lo estende anche nei confronti dei bambini adottati, introduce inoltre prescrizioni per la tutela degli alberi monumentali e ridefinisce la Giornata Nazionale dell’Albero celebrata il 21 novembre, con lo scopo di valorizzare la tutela del patrimonio arboreo e boschivo italiano. Per ogni nuovo bimbo braccianese ci sarà un albero con la messa a dimora, così come prevede la norma, entro sei mesi dalla iscrizione all’anagrafe”.

 

E.R.

 

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