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Tarquinia, immigrazione e disabilità al Meeting Esploratori di Valori

Tarquinia, immigrazione e disabilità al Meeting Esploratori di Valori

Il 18 giugno, dalle ore 9, alla Cittadella (Tarquinia) sede di Semi di Pace

TARQUINIA – Immigrazione, integrazione e disabilità saranno i temi che affronterà la seconda giornata del X Meeting Internazionale Esploratori di Valori organizzato da Semi di Pace, il 18 giugno alla Cittadella (Tarquinia). Alla mattina (ore 9), si parlerà d’immigrazione e integrazione con Oliverio Forti, responsabile immigrazione della Caritas Italiana; Federica Brizi, coordinatrice del progetto accoglienza per i corridoi umanitari di Mediterranean Hope – Servizio Rifugiati e Migranti della Fcei; Piergianni Fiorletta, responsabile delle politiche per l’immigrazione dell’Anci Lazio; Raimondo Raimondi, coordinatore delle Reti di Scuole Migranti della Tuscia; Giovanna Covarocchi, presidente dell’Auser Viterbo. L’evento moderato  da Alberto Colaiacomo, responsabile del settore comunicazione e stampa della Caritas diocesana di Roma, sarà una preziosa occasione per discutere delle sfide attuali sul fronte della migrazione e dell’integrazione in Italia, per analizzare i punti di forza e di debolezza degli interventi finora attuati. Al pomeriggio (ore 15.30), sarà affrontato il tema della disabilità e dei pregiudizi e delle discriminazioni che continuano a circondare le persone diversamente abili, mentre molti di loro, grazie a giusti sostegni e opportunità, hanno raggiunto livelli competenze e capacità ritenuti in passato traguardi difficili da raggiungere. Tra i relatori, la studentessa tarquiniese Chiara Bordi, il vice presidente della fondazione Oltre Noi Onlus Dafne Prisco, il presidente dell’associazione Vitersport Paola Grispigni, lo psichiatra Paolo Cori, che parlerà dell’esperienza delle psychiatric band. Saranno presenti anche Berta Soledad Robles De Lopez, che porterà la sua testimonianza di responsabile del centro riabilitativo “Hogar Maria de Nazareth”, con cui Semi di Pace collabora in Perù, e i volontari che partecipano ogni anno alle missioni sanitarie. Nutrita sarà la partecipazione delle istituzioni, tra cui alcuni ambasciatori dei Paesi dove l’associazione opera con il sostegno a distanza e attraverso progetti umanitari.

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