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Tondinelli ribatte alle accuse di Gentili: ''Risponda sulla Bracciano Ambiente e sulle persone del suo pigmalione Sala''

Tondinelli ribatte alle accuse di Gentili: ''Risponda sulla Bracciano Ambiente e sulle persone  del suo pigmalione Sala''

Tondinelli ribatte alle accuse di Gentili: ''Risponda sulla Bracciano Ambiente e sulle persone  del suo pigmalione Sala''

BRACCIANO – «Non è affatto vero che ho detto che le denunce siano il mio modus operandi. Io ho detto che controllerò gli atti, che in fondo è il dovere che ha qualsiasi amministratore. I cittadini possono facilmente verificare che questa sua definizione è falsa e diffamatoria». Con queste parole il candidato Armando Tondinelli smentisce le accuse del suo avversario al ballottaggio Claudio Gentili il quale, dopo un’intervista all’Osservatore D’Italia aveva dichiarato che ad una domanda Tondinelli aveva risposto «sì le denunce sono il mio modus operandi».

«Se voi avete intenzione di mandare in comune qualcuno che si rende complice delle malefatte che hanno portato il grave stato di dissesto – afferma Tondinelli – non votate me. Perché chi rinuncia al suo compito di controllo è ugualmente responsabile come chi ha messo in atto i comportamenti illeciti».

«Il candidato Gentili invece – continua Tondinelli – dovrebbe spiegare come mai lui, dietro a una mia domanda, ha risposto che riguardo ai dipendenti condannati per danni alla pubblica amministrazione, attenderà i tre gradi di giudizio per prendere provvedimenti, lasciandoli nonostante una condanna a gestire i nostri soldi e i nostri documenti. Non lo sa che proprio il segretario nazionale del suo partito, nonché Presidente del Consiglio ha dichiarato guerra totale ai dipendenti infedeli? Renzi ha detto che vuole licenziarli in 48 ore, Gentili preferirebbe attendere 48 anni».

«Riguardo un altro punto nel quale il candidato Gentili attacca il sottoscritto, l’assunzione del personale nella Bracciano Ambiente, vorrei fargli presente quanto segue – continua Tondinelli – la Bracciano Ambiente è nata nel 2004, e ha inglobato in parte i lavoratori della Ecoservizi, azienda che si occupava della raccolta dei rifiuti precedentemente. Alcuni sono stati assunti mediante un concorso, e alcuni altri, da parte dell’allora Consiglio di Amministrazione, per chiamata diretta. Questa pratica era allora legale, e il sindaco, o l’assessore del comune, non poteva intervenire per modificare le decisioni della municipalizzata, quello si sarebbe stato un comportamento non conforme.

La legge che ha modificato le regole delle assunzioni nelle aziende che svolgono servizi pubblici è di agosto 2008, la famosa legge Brunetta, per cui Gentili, che per la sua professione dovrebbe conoscere bene la legislazione, fa una domanda fasulla, che dimostra tutta la sua malafede. Perché non risponde invece sulle persone infilate dal suo Pigmalione Sala. nella società, prima e dopo la legge Brunetta? Ci dica come è possibile che il segretario politico del partito di riferimento suo e di Sala sia stato nel Consiglio di Amministrazione di Bracciano Ambiente, con quali meriti, quelli di averlo supportato politicamente?».

«Il mio avversario – afferma Tondinelli sempre in merito all’intervista – ha provato a incalzarmi con domande che dovrebbero trovare le risposte non dalla mia persona, ma da colui che, senza effettuare le primarie, lo ha investito di questa carica. Provi a chiedere a Sala perché sono stato costretto a fare certe denunce, a ricorrere spesso all’accesso agli atti, a dovermi battere per far tornare la legalità a Bracciano.

Se avessi trovato un altro sindaco, la mia opera all’opposizione si sarebbe limitata al Consiglio, e forse su alcuni progetti avrei anche potuto collaborare. Ma con la giunta che ha malamministrato Bracciano in questi ultimi anni, collaborare avrebbe voluto dire diventare complice».

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