Pubblicato il

Aumento Tari e mensa scolastica: due colpi al cuore

Aumento Tari e mensa scolastica: due colpi al cuore

La raccolta porta a porta è una opzione politica. L’incremento delle tariffe è una scelta obbligata. Venerdì 24  alle 17,30, il Sindaco incontrerà al Granarone le famiglie degli alunni che usufruiscono della refezione. Il momento è difficile e va superato. A reagire di ‘‘pancia’’ si corre il rischio di essere turlupinati

di TONI MORETTI

CERVETERI – L’impressione che si è percepita è stata quella di due colpi al cuore sparati con la precisione digitale di un drone, verso la gente trafitta e martoriata dalle tasse da una amministrazione incompetente ed incapace ad amministrare. L’aumento della tassa sui rifiuti, e l’aumento dei contributi per la mensa scolastica. Una risposta coraggiosa quella di Giuseppe Zito, vice Sindaco e assessore al bilancio, che separa l’aspetto tecnico da quello puramente politico, riaffermando con forza su una scelta politica sulla quale lui e l’intera amministrazione vuole essere giudicato e cioè che dalla scelta di realizzare la raccolta porta a porta non si torna indietro e quella tecnica, quella dei conti, che senza alcun vittimismo, senza nessun lenzuolo dietro il quale nascondersi, lo pone nella condizione di amministratore e come tale nel seguire le leggi dello stato che non concede deroghe e spazi di manovra politica, lo costringe a ripartire il costo del servizio tra i cittadini come la legge impone e questa operazione porta ad un aumento della bolletta, costo che bisogna intendere come un investimento almeno per l’anno di transizione.

Lo stesso ragionamento bisogna fare per l’aumento del contributo per la refezione scolastica. Un appalto di 920mila euro concepito per mille bambini, nel 2009, che arriva ad un milione e 470mila euro per l’incremento dei richiedenti arrivati ad oltre 1500, non poteva non subire ritocchi che comunque sono stati minimi poiché ancora i più bassi di tutti i paesi vicini.

Il Sindaco incontrerà le famiglie degli alunni, venerdì 24 alle 17,30 al Granarone per ulteriori chiarimenti. Ma a chi aumenta non si deve mai dire: bravi. Non si deve dire bravi per esempio quando si spiega, e mi sembra doveroso, sottolineare che gli aumenti potevano essere sensibilmente più alti se non si rivedeva la politica degli esoneri.

Oggi sono esonerati solo famiglie in carico all’assistenza sociale in condizioni di bisogno accertato dagli uffici comunali rispetto a ieri che l’esonero veniva chiesto da famiglie miracolate dai resoconti fiscali in quanto non in grado di pagare la mensa ma in grado di mantenere un suv.

Non si deve dire bravi quando nello studio della razionalizzazione del trasporto scolastico si scopre che per portare da casa a scuola un bambino, un solo bambino, in condizioni di normalità, si sosteneva un costo di 26mila euro l’anno, servizio naturalmente abolito da questi incompetenti. Ma le amministrazioni precedenti erano formati da quella classe politica che ora abbaia, ma chi permetteva certe cose con quale faccia urla incompetenti a chi invece le scopre e le abolisce? Occhio. Si ragioni, il periodo non è dei migliori e bisogna superarlo. Si supera col cervello e col cuore. Con la ‘‘pancia’’ non si va lontano, anzi si corre il rischio di essere turlupinati due volte.

ULTIME NEWS