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È guerra a largo della Pace

È guerra a largo della Pace

Gli autisti di Argo denunciano una situazione diventata ormai intollerabile, con insulti e provocazioni quotidiane da parte di chi opera nello stesso terminal. E chiedono più controlli ed ogni intervento utile a garantire il rispetto della legalità. L'assessore D'Antò assicura massima tutela  

CIVITAVECCHIA – “Chiediamo di attivarsi per assumere ogni provvedimento ritenuto utile per garantire il rispetto della legalità a largo dela Pace e, quindi, di assicurare condizioni di lavoro accettabili e sicure per tutti i dipendenti di Argo e la stessa sicurezza dei numerosissimi utenti che quotidianamento trasportiamo”. L’appello arriva dalle rsa di Cgil, Uil, Ugl e Usb della società di trasporto pubblico Argo ed è rivolto, in particolare, ai liquidatori della società, al sindaco Cozzolino, agli assessori Pantanelli e Savignani, al comandante della Polizia locale, alla luce di spiacevoli episodi che si sono registrati nell’area dedicata ai crocieristi. 

Quella che viene segnalata è l’assidua presenza “in prossimità dell’accesso al terminal di largo della Pace – spiegano – di numerosi operatori intenti nell’attività di battere le corse per Roma per i numerosi crocieristi in transito. Oltre ad impegnarsi in questa attività, sono impegnati anche in una costante azione di provocazione nei confronti del personale dipendente di Argo, addetti alla biglietteria e soprattutto autisti, arrivando a posizionarsi di fronte ai bus in transito per ostacolarne il passaggio e, ultimamente, dedicandosi anche alla ripresa di filmati che poi diffondono attraverso social network”. 

Gli autisti raccontano di operare in condizioni di estrema difficoltà, “a causa delle note e già più volte denunciate condizioni – hanno aggiunto – di estrema vetustà ed insufficienza della flotta autobus a disposizione. È davvero intollerabile che i dipendenti di Argo, già provati dalle difficile condizioni di lavoro, debbano subire anche queste ulteriri cause di stress, con il rischio di subire insulti, provocazioni, denunce da parte di personaggi che, molto probabilmente, svolgono una attività economica al di fuori delle regole e, non paghi di questo, si divertono ogni giorno ad osteggiare il servizio di trasporto pubblico della nostra città impunemente, senza che nessuno intervenga in difesa del servizio e del personale che lavora onestamente e con spirito di sacrificio per garantire, malgrado tutto, che il servizio venga reso con continuità a tutti gli utenti, di Civitavecchia e non”. 

Pronta la replica dell’assessore Enzo D’Antò: “Vanno tutelati – ha detto – adesso vedremo con le forze dell’ordine come agire, anche perchè non tutti sono regolari. Andranno presi provvedimenti a tutela di chi lavora con la società”.

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