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Santa Marinella, la farmacia comunale taglia sulle buste: scoppia il caso

Santa Marinella, la farmacia comunale taglia sulle buste: scoppia il caso

Polemica sui social network. Lanciata una colletta

SANTA MARINELLA – Diventa un caso la vicenda della farmacia comunale, che non potendo contare sui fondi dell’amministrazione per gestire il servizio, ha deciso di esporre un cartello all’esterno dell’attività commerciale per spiegare il perché ai clienti non verranno fornite le buste per trasportare i farmaci.

Una vicenda che ha dell’incredibile anche perché, in base all’ultima relazione effettuata sul servizio offerto dalla farmacia e in base alle previsioni fatte dall’ufficio preposto, la struttura sanitaria ha chiuso con un attivo di bilancio di 50mila euro. Ci si domanda allora, perché quei soldi, invece di finire nella casse comunali, non vengono utilizzati per migliorare le prestazioni del presidio sanitario? La polemica dunque vola alta sui social network e si sprecano i commenti e i post di indignazione per una situazione che ha del paradossale.

Così, uno dei internauti, propone un appello a tutti i cittadini responsabili, ad attivarsi per fare una colletta e acquistare le buste in plastica. «Sembra che per inaccortezza o per superficialità del responsabile del settore – scrive su facebook Stefano Cacciatori – la farmacia comunale sia rimasta sprovvista dei sacchetti in plastica compostabile per imbustare i prodotti acquistati dai pazienti, costringendo gli stessi ad uscire dal negozio tenendo in mano clisteri, supposte e quant’altro di poco dignitoso alla vista altrui. Invito pertanto chiunque ci segue su questo gruppo a partecipare ad una colletta per rifornire la farmacia dei sacchetti bianchi, visto che dall’ufficio preposto non si prendono la responsabilità di attingere ai fondi per le spese impreviste o urgenti per acquistare i sacchetti, lasciando i cittadini e i pazienti nell’imbarazzo e nella negazione della propria dignità.

Come cittadino e quindi come titolare della sovranità delegata alle istituzioni, chiedo che il sindaco intervenga per individuare a chi vanno assegnate le responsabilità dell’attuale situazione e che lo sanzioni in base al contratto di lavoro, perché è inconcepibile che un dipendente che ha il compito di vigilare sul buon andamento della farmacia comunale non riesca a rifornirla dei beni di consumo necessari.

Stiamo parlando di qualcosa come cinque euro per acquistare le buste. La sottoscrizione dunque è aperta». Una iniziativa che ha dato un primo risultato visto che sono stati molti quelli che hanno risposto positivamente all’invito, tanto che sono stati acquistati quattro chili di sacchetti ed altrettanti sono stati ordinati.

Gi.Ba.

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