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Bracciano al ballottaggio cerca di voltare pagina

Bracciano al ballottaggio cerca di voltare pagina

Domenica sera lo spoglio, ma il vincitore avrà poco tempo per festeggiare. Il neo sindaco si troverà a dover affrontare importanti problematiche

BRACCIANO – Cala il silenzio sulla campagna elettorale braccianese. Il secondo dopo quello del primo turno svoltosi lo scorso 5 giugno. La campagna elettorale in queste due settimane è entrata nel vivo passando ad un corpo a corpo diretto tra i due candidati, Armando Tondinelli e Claudio Gentili. A cercare il contatto soprattutto il secondo che evidentemente ha sentito l’onere di dover recuperare terreno, nonostante dal punto di vista dei numeri al primo turno lo scarto tra i due candidati è minimo.

Ma il campo dell’elettorato da conquistare, una fetta del 50% Tondinelli avrebbe avuto sulla carta partita più semplice e forse proprio per questo Gentili ha cercato di rimescolare le carte. Tondinelli però non si è sottratto dallo scontro ed invece ha risposto colpo su colpo non lesinando attacchi. Per questo Gentili è dovuto tornare più volte a smentire qualsiasi possibile continuità con la vecchia amministrazione. Una vicinanza con la parte politica di Sala che sarebbe sancita dalla lista Pd che ha concorso al primo turno, seppur tra i nomi delle liste non compare alcun ex amministratore.

Smarcarsi da Sala per Gentili era una priorità anche alla luce del conto che il commissario prefettizio ha presentato lo scorso mercoledì con un passivo a carico del comune di quasi 6 milioni di euro.

Domenica notte arriverà comunque il verdetto e non è detto che il vincitore della contesa abbia poi tanto da gioire. Nel calendario del neo sindaco c’è infatti nella prima settimana la riunione con i creditori della Bracciano Ambiente, alla quale si arriva senza nulla in mano. La prima tornata di gare per l’impiantistica a Cupinoro è andata deserta e l’altra gara emessa, ancora aperta, sarebbe già compromessa. Entrambi i candidati, se terranno fede alle loro promesse elettorali, annullerano la gara per l’Ecodistretto. Stando così le cose il futuro della Bracciano Ambiente è segnato.

Ma le difficoltà che aspettano il nuovo sindaco non finiscono qui. La Corte dei Conti infatti si dovrà pronunciare sul piano appena preparato dal Commissario Prefettizio. Un piano che comunque aspetta l’approvazione dello stesso neo Sindaco. I 6 milioni di euro del piano di rientro potranno essere rateizzati fino a 10 anni, rappresentando una zavorra per Bracciano ed i braccianesi, come per gli amministratori che si troveranno ogni anno a dover rinunciare a 500 mila euro, soldi che saranno destinati all’estinzione dei debiti. Ma oltre a chiudere i debiti c’è da pensare ad un nuovo bilancio che tenga in piedi i conti del comune. L’impostazione attuale infatti ha portato a questo risultato. Al neo sindaco quindi tocca una vera e propria rivoluzione.

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