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Festa di chiusura:‘‘A scuola? Ci vado in sella!!!’’

Festa di chiusura:‘‘A scuola? Ci vado in sella!!!’’

Oggi alle 10 presso il Centro EquiConfor giornata conclusiva del progetto di ippoterapia curato dall’associazione ProMeTea. Denia Franco: «I ragazzi si sono molto evoluti e hanno imparato a conoscere i limiti e le risorse personali»

CERVETERI – Oggi dalle ore 10 presso il Centro EquiConfor in via Corrado da Magonza, inizia la giornata conclusiva del progetto di ippoterapia ‘’A Scuola? Ci vado in sella!!!’’, giunto alla seconda edizione. Il progetto, ideato e coordinato da Denia Franco, psicologa-psicodiagnosta, specializzata in riabilitazione equestre e presidente dell’associazione ProMeTea, che lo ha portato avanti in collaborazione con EquiConfor e con il patrocinio del Comune di Cerveteri. Nel corso della mattinata i ragazzi delle scuole di Cerveteri coinvolti nel progetto, condivideranno con amici e parenti quanto hanno sperimentato durante le mattinate in maneggio in compagnia dei loro amici cavalli. Ci sarà poi il ‘’Crazy Horse Show’’ uno spettacolo di clown, mimo e giocoleria, diretto da Andrea di Cosimo che racconta le peripezie di un clown eccentrico alla ricerca di un sorriso e condurrà il pubblico in un mondo surreale, dove l’assurdo sarà il quotidiano. Infine il battesimo della Sella. I pony ed i loro istruttori faranno provare l’emozione della prima volta a cavallo. Per chi vorrà poi sarà a disposizione il ristorante del maneggio.

Nella fase iniziale del progetto si svolti incontri preliminari con i Servizi territoriali per individuare quei bambini che, inseriti all’interno degli istituti scolastici, potessero partecipare e usufruire dell’attività. Si sono svolti, inoltre, incontri di sensibilizzazione con i dirigenti dei 4 istituti scolastici e con i familiari dei bambini coinvolti ai quali si è stata presentata le attività, la struttura del maneggio, gli operatori coinvolti e la metodologia d’intervento. ‘‘I bambini che hanno aderito – dice Denia Franco – suddivisi in due gruppi, sono stati prelevati da scuola una volta a settimana e accompagnati al maneggio insieme ai loro assistenti educativi culturali. Il lavoro in maneggio ha previsto: una prima fase propedeutica di avvicinamento al cavallo, gestione del cavallo da terra in autonomia e in sicurezza; attività di grooming e bardatura; conoscenza del maneggio e delle sue regole’’. E continua Denia ‘‘durante il periodo di svolgimento del progetto i ragazzi si sono molto evoluti e sono passati da una prima fase di totale assistenza, da parte degli operatori, a una fase di totale autonomia nello svolgere ogni tipo di mansione. Là dove i limiti, per difficoltà o patologia, non potessero agevolare alcune azioni, si è lavorato sul supporto e la collaborazione attiva tra pari. I ragazzi hanno imparato a conoscere i limiti e le risorse personali e dei compagni e, senza discriminazioni o privazioni, si è sviluppato un sano senso di copartecipazione e collaborazione». (Giu. Ol.)

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