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Vertenza Tirreno Power: vertice al Pincio

Vertenza Tirreno Power: vertice al Pincio

L'amministrazione comunale ha incontrato i responsabili di Enel in merito all'accordo del 2003 che prevedeva, tra l'altro, l'assorbimento di eventuali esuberi di Tvs. Per la Spa elettrica, in realtà, la validità di quell'intesa sarebbe terminata con la riconversione a carbone di Tvn. Sit-in dei lavoratori dell'impianto sotto il Comune. Le richieste delle organizzazioni sindacali 

CIVITAVECCHIA – L’amministrazione comunale, dopo la manifestazione di protesta della scorsa settimana, ha incontrato oggi a Palazzo del Pincio i vertici di Enel nelle persone del capo centrale di Tvn, Nicola Bracaloni, il responsabile affari territoriali area centro Fabrizio Iaccarino e il responsabile affari istituzionali territoriali Italia Donato Leone.

“L’incontro – ha spiegato il sindaco Cozzolino – è stato chiesto dall’amministrazione comunale per capire come Enel abbia intenzione di collocarsi sulla possibile attivazione dell’accordo del 2003 stipulato con il Comune di Civitavecchia e che prevedeva, al punto 6.6, l’assorbimento degli eventuali esuberi di Torre Valdaliga Sud (Tirreno Power) da parte di Enel stessa. Per trasparenza e correttezza nei confronti dei lavoratori coinvolti, hanno assistito all’incontro i rappresentanti regionali delle orgenizzazioni sindacali di categoria le quali hanno contribuito alla discussione. Nel corso dell’incontro Enel ha sostenuto che, dal punto di vista dell’azienda energetica, l’accordo de quo non è attivabile per il fatto che Tirreno Power non ha ancora ufficialmente dichiarato gli esuberi e che comunque, sempre dal loro punto di vista, l’accordo stesso è terminato nella sua validità con la fine della riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord”.

Ma l’amministrazione comunale non si è detta assolutamente d’accordo con questa lettura. “L’accordo – ha aggiunto il Sindaco – benchè firmato 13 anni fa, non contiene indicazioni di contingenza e comunque siamo intenzionati a farlo valere nelle sedi opportune, portandolo all’attenzione di tutti i firmatari financo la presidenza del consiglio dei ministri. D’altronde questa amministrazione si è accollata le conseguenze di accordi sottoscritti 7 anni fa in rispetto dei lavoratori che li avevano firmati; quindi non possiamo che pretendere la stessa identica cosa da chiunque abbia preso un impegno con i lavoratori e la città di Civitavecchia. E, ovviamente, Enel non fa eccezione”.

Sit-in dei lavoratori di Tirreno Power sotto Palazzo del Pincio: da parte loro la preoccupazione per un futuro comunque incerto. Tanto che le organizzazioni sindacali presenti hanno chiesto ad Enel, al di là degli aspetti legali e delle diverse interpretazioni date, “di valutare una loro disponibilità riguardo la possibilità di impiegare, presso la centrale di Torre Valdaliga Nord, eventuali profili professionali risultanti eccedenti dal piano di ristrutturazione di Tirreno Power. Questa richiesta – hanno spiegato i rappresentanti di Filctem, Flaei, Uiltec ed Ugl – è stata recepita da Enel così come l’eventuale partecipazione ad un tavolo, convocato dalla Presidenza del Consiglio, per discutere degli impegni sopra richiamati. Fermo restando il fatto che la società Tirreno Power deve mettere in piedi tutte le soluzioni possibili per garantire il futuro occupazionale di tutti i dipendenti presenti a Torre Valdaliga Sud, abbiamo accolto con favore la disponibilità di Enel a partecipare ai tavoli”.

I sindacati hanno anche registrato la disponibilità dell’Amministrazione Comunale “nell’attivarsi con la Regione Lazio ed i politici del territorio ed intraprendere, insieme alle organizzazioni sindacali – hanno aggiunto – tutte quelle iniziative necessarie a difendere i posti di lavoro della centrale. Il Sindaco ha inoltre assicurato la presenza dell’Amministrazione Comunale rispetto ad eventuali manifestazioni nazionali che verranno messe in piedi nei prossimi giorni”.

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