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Virginia Raggi e gli incarichi alla Asl di Civitavecchia: è bufera

Virginia Raggi e gli incarichi alla Asl di Civitavecchia: è bufera

Parcelle per un totale di 13mila euro, nel 2012 e nel 2014, per recupero crediti dal dottor Giuseppe Crocchianti, scomparso a febbraio. Zingaretti chiede una relazione all'azienda sanitaria. Gli uffici di via Terme di Traiano sono già al lavoro 

CIVITAVECCHIA – La candidata alla poltrona di sindaco di Roma, l’esponente del M5S Virginia Raggi, e la Asl RmF. Sono loro al centro della bufera politica che si è scatenata in queste ore, a seguito di un articolo apparso su “il Fatto Quotidiano” e relativo a due incarichi affidati proprio dall’azienda sanitaria di Civitavecchia all’avvocato grillino. 

Si tratta del recupero crediti per un totale di 13 mila euro. Il primo incarico risale al 2012 e prevede una parcella da 8mila euro. L’altro è di 5000 euro, risalente al 2014. In quest’ultimo caso, la Raggi, già consigliera al Campidoglio, ha assunto l’incarico nonostante non facesse parte dell’albo di professionisti istituito nel novembre 2012 da cui, per regolamento, bisogna scegliere i nomi dei legali a cui rivolgersi. Solo nell’ottobre 2015, Raggi ha dichiarato l’incarico ricevuto e l’acconto da circa 1800 euro incassato. Gli incarichi sarebbero stati affidati per un’azione di recupero crediti dal dottor Giuseppe Crocchianti, morto a febbraio scorso.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. “Ho chiesto alla Asl di Civitavecchia di relazionare sulle ragioni che hanno portato ad affidare l’incarico in questione, il suo oggetto e l’importo e, cosa più importante, i risultati raggiunti dalla Asl grazie al lavoro che avrebbe dovuto essere svolto – ha spiegato – io non ne sapevo nulla. Un presidente della Regione, com’è ovvio, non interviene nelle singole decisioni gestionali che spettano agli apparati amministrativi. Ma di sicuro è un mio dovere verificare che queste scelte avvengano nel pieno rispetto dei criteri di legittimità e opportunità”. 

Il presidente del Pd Matteo Orfini su Twitter scrive: “Se quello che scrive il Fatto è vero quella della Raggi non è una dimenticanza, è un reato”. Il senatore Stefano Esposito commenta “con una certa apprensione” il fatto che “Virginia Raggi, sarà lo stress della campagna elettorale, soffre di continue amnesie. Oggi scopriamo, dopo che anche in Tv ci ha raccontato di vivere solo dello stipendio di consigliera comunale, che nel 2014 ha ricevuto dalla Asl di un Comune amministrato dai 5 stelle un incarico per recuperare soldi da uno cheoggi è morto. Consulenza da 13 mila euro che lei si è sempre dimenticata di citare”

“Questa è l’ultima goccia di fango prima del ballottaggio – ha commentato Raggi – continuano ad attaccarmi sul mio lavoro perché non hanno argomenti. Noi siamo più forti ed andiamo avanti. Mancano 48 ore e avremo finalmente la possibilità di voltare pagina”.

Intanto bocche cucite alla Asl Rm4 di via Terme di Traiano. A quanto pare però gli uffici sono già al lavoro per consegnare a breve la relazione chiesta al Governatore Zingaretti 

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