Pubblicato il

Inchiesta Mps, l'avvocato Paolo Pirani: "Sono altri gli aspetti su cui lavorare"

Inchiesta Mps, l'avvocato Paolo Pirani: "Sono altri gli aspetti su cui lavorare"

L’avvocato di Tarquinia interviene su scala nazionale dopo la bufera mediatica scaturita dalla pubblicazione sul New York Post del video artefatto della morte di David Rossi «Le foto dell’autopsia mostrano lesioni maxillo facciali che non possono essere compatibili con la caduta da dietro»

 TARQUINIA – Bufera mediatica all’indomani della pubblicazione sul New York Post del video inchiesta sulla morte di David Rossi, capo area della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, precipitato dalla finestra del suo ufficio di Rocca Salimbeni a Siena, il 6 marzo 2013.

Nel filmato ci sono alcune immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che mostrano due uomini a volto scoperto avvicinarsi al corpo di Rossi che, disteso a terra ancora si muove, per poi allontanarsi con calma.

Una pubblicazione fortemente contestata da uno legali della famiglia di David Rossi, l’avvocato di Tarquinia Paolo Pirani, dopo che il video stesso ha fatto il giro del mondo.

IL VIDEO MODIFICATO. «Siamo stupefatti, sconcertati. Non riusciamo a capire – ha detto a caldo l’avvocato Paolo Pirani che con il collega senese Luca Goracci segue l’inchiesta – Speriamo sia fatta chiarezza su come questo video sua finito al giornale statunitense». Il video in questione, peraltro, secondo quanto accertato, è da considerarsi un falso, in quanto modificato, con una compressione dei tempi, nella sua sequenza originale. Le immagini, cioè, che in pochissimo tempo hanno fatto il giro del mondo, mostrano una ricostruzione manipolata, accreditando l’ipotesi che il manager sia stato lasciato agonizzante a terra da due persone, quasi a far credere che si tratti degli assassini. Una circostanza, quella della pubblicazione di questo video artefatto, che accade a circa una settimana dai nuovi accertamenti disposti dalla Procura di Siena per cercare di scoprire che cosa accadde quella sera. Il video originale, non manipolato, era peraltro già agli atti della Procura sin dall’inizio dell’inchiesta, come chiarito anche dall’avvocato Goracci: «Quel video su David Rossi era già conosciuto». «I due personaggi che si vedono nel video – ha precisato Goracci – sono le persone che avevano chiamato la moglie di Rossi». Il legale ha spiegato che era stata la moglie di Rossi, Antonella Tognazzi, la sera del 6 marzo 2013, a chiamare un addetto della banca perché si recasse a vedere cosa fosse successo, in quanto non riusciva a contattare David. «Il video pubblicato dal New York Post – spiega l’avvocato Pirani – è un video tagliato in maniera tale da far risultare un montaggio suggestivo. L’originale è agli atti della Procura e a disposizione delle parti. È anche a disposizione di Report – spiega Pirani – che però ne ha fatto un servizio oscurando il video. Il NYP ha invece pubblicato on line il video della caduta facendo un taglio clamoroso e creando una sorta di video suggestivo». Nelle immagini si vedono due persone, già sentite dalla Procura e che a breve saranno risentite. Uno è un collega di David e l’altro un amico. «La cosa grave – spiega l’avvocato Pirani – è come questo video sia arrivato al giornale statunitense. La cosa ancora più grave è che sia stato pubblicato senza un minimo di oscuramento, creando anche profondo sconcerto. Restiamo basiti perché non sappiamo come abbiano fatto a pubblicare un video senza censure, senza un minimo di decenza umana: è stata fatta vedere la caduta, poi sono stati fatti vedere questi due soggetti, come a voler ipotizzare qualcosa. Non c’era bisogno né di pubblicare il video né di creare tutto questo caos mediatico. Pubblicare un video, non ha senso. Non ha senso quando è stato riaperto un procedimento».

GLI ASPETTI SU CUI LAVORARE «Sono altri invece – riferisce il legale Pirani – gli aspetti su cui lavorare e altre le sedi dove vanno fatti gli opportuni accertamenti. Il 25 abbiamo, per esempio, la simulazione della caduta con i Ris. Sono queste le sedi opportune dove poter mettere tutto in evidenza. Gli elementi sui quali ci concentreremo sono quindi altri: ci sono delle incongruenze che dovranno essere analizzate. Ci sono una serie di punti interrogativi, punti e misteri che vanno chiariti e si chiariranno strada facendo. Partiamo dagli accertamenti medico legali che sono al vaglio, perché oggettivamente ci sono delle incongruenze; poi ci sono una serie di situazioni: l’orologio che si è fermato ad una certa ora, e questo va valutato; una telefonata che sembrerebbe partita. Ci sono altre situazioni su cui dover lavorare. Ma riparte tutto dall’accertamento delle incongruenze medico legali. I dubbi dal punto di vista tecnico, scientifico, medico legale sono al vaglio del consulente del pm e dei nostri consulenti che chiaramente stanno facendo adeguatamente il loro lavoro».

LA RIAPERTURA DELL’INCHIESTA E IL PARTICOLARE NELLA CADUTA. La famiglia di Rossi si è sempre opposta all’archiviazione dell’accaduto come suicidio.

Proprio alla luce delle incongruenze rilevate è stata riaperta l’inchiesta. «È stato visto – afferma l’avvocato Pirani – che già dalle foto dell’esame autoptico emergevano una serie di ferite e lesioni che non possono quantomeno essere compatibili con quello che è il video della caduta. Se il caso è stato riaperto, cioè, dando incarico alla Cattaneo e al colonnello Zavattaro dei Ris, è perché ci sono una serie di ferite che ad oggi sono risultate incompatibili con la caduta. E queste incompatibilità sono state oggetto di incrocio tra quello che risulta essere il video e quello che poi risultano essere le foto emerse in sede di esame autoptico e le foto scattate da parte della scientifica che è intervenuta: David cade di schiena e ci sono una serie di ferite frontali e facciali che ovviamente meritano approfondimenti e vanno spiegate». (a. r.)

ULTIME NEWS