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Caso Raggi: il senatore Augello interroga il Ministro della Sanità

Caso Raggi: il senatore Augello interroga il Ministro della Sanità

L'esponente di Idea chiede che venga fatta chiarezza sugli incarichi presso la Asl RmF, risalenti al 2012 e al 2014 e relativi al recupero crediti nei confronti del dottor Giuseppe Crocchianti 

CIVITAVECCHIA – Un’interrogazione per chiedere al Ministro della Sanità di conoscere quali siano state le procedure per individuare il nominativo dell’avvocato Virginia Raggi come profilo ideale per il conferimento degli incarichi alla Asl di Civitavecchia e quali siano state le giustificazioni presentate dalla dirigenza aziendale per aver conferito il secondo incarico al di fuori dell’albo dei patrocinanti, istituito dalla stessa direzione aziendale a partire da gennaio 2013. È quella presentata dal senatore di Idea – ex Ncd – Andrea Augello, sulle consulenze alla Asl RmF per l’avvocato Virginia Raggi, neo sindaco di Roma. Nel documento, presentato volutamente ad elezioni ormai concluse per evitare una lettura strumentale, il senatore ripercorre tutta la vicenda, sottolineando i nomi di chi firmò i due incarichi, uno nel 2012 e l’altro nel 2014, per il recupero crediti nei confronti del dottor Giuseppe Crocchianti, morto a febbraio scorso.  

Si parte dalla delibera 900 del 12 luglio del 2012. Direttore generale era Salvatore Squarcione. “Non risulta chiaro per quale ragione sia stato conferito un incarico esterno – si chiede Augello – e, soprattutto, come sia emerso il nome dell’avvocato Virginia Raggi, che per altro aveva al tempo lo studio a Roma e non a Civitavecchia, tra le circa 30.000 alternative possibili tra gli iscritti all’ordine degli avvocati di Roma e provincia”. Ed il senatore ricorda come, allora, il responsabile del procedimento era la dottoressa Tiziana Pallotti, all’epoca facente parte della Uoc Affari Generali e Legali della Asl RmF “nota alle cronache cittadine – ha ricordato – per le sue esperienze politiche ed elettorali legate ad Alvaro Balloni, candidato a sindaco nel 2012 con la lista Polo Civico e capace, sorprendentemente, di risultare prima assessore nella giunta di centrodestra del sindaco Moscherini e, dal 2012, assessore del centrosinistra con il sindaco Tidei”.

La seconda delibera è la 773 del 31 luglio 2014. “Questo secondo incarico – si legge nell’interrogazione – viene conferito nonostante dall’anno precedente la Asl avesse istituito un albo dei legali esterni, a cui la Raggi non risulta iscritta, al fine di fare ordine nelle procedere relative agli incarichi esterni”. In quest’ultimo caso l’estensore di quel provvedimento di incarico, è stata la dottoressa Gigliola Tassarotti “che, come ricorda il quotidiano Repubblica del 19 giugno, risulta essere la madre di un noto esponente nazionale del Movimento 5stelle”. Si tratta del parlamentare del M5S Marta Grande. “L’avvocato Raggi non ha ritenuto, nell’autocertificazione presentata in Campidoglio nel dicembre 2014 – ha sottolineato ancora Augello – menzionare questo secondo incarico, a suo dire perché non era stata ancora pagata, nonostante il decreto trasparenza preveda l’obbligo di dichiarare tutti gli incarichi ricevuti da enti pubblici e non soltanto quelli che sono stati saldati”. 

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