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Cerveteri, Pascucci fa visita a Chiara Insidioso

Cerveteri, Pascucci fa visita a Chiara Insidioso

Mamma Danielle: «Una grande emozione»

di TONI MORETTI

CERVETERI – «La sorpresa e l’emozione che ho provato  è una cosa che mi ha toccato e scossa nel profondo. Ho capito che l’intera comunità di Cerveteri che mi ha accolta tanti anni fa e che mi è stata vicina in uno dei momenti più drammatici della mia vita, quel maltrattamento bestiale che ha cambiato in maniera irreversibile la vita di mia figlia Chiara e la mia, non mi ha dimenticata e mi da forza ancora con il suo calore ed il suo affetto». A parlare così è Danielle Conjarts, la mamma di Chiara Insidioso, la ragazza vittima di una violenza inaudita da parte del suo ex fidanzato, ridotta in fin di vita e svegliatasi dal coma dopo nove mesi, ora in fase di riabilitazione alla clinica S. Lucia di Roma. Era euforica ed eccitata al telefono quando ci ha chiamato per confidarci e condividere con noi «che mi avete tanto aiutato» dice, la sua emozione. «Come tutte le mattine ho raggiunto la clinica per accudire Chiara come faccio tutti i giorni. Verso le 10,30, con un segno di mano mi saluta indovinate chi? Alessio Pascucci, il Sindaco di Cerveteri che è venuto in privato a trovare Chiara. Ho avuto l’impressione che Chiara lo abbia focalizzato prima di me in quanto ha espresso subito segnali di gioia con i ridottissimi mezzi di espressione che gli sono rimasti: gli occhi e il dito indice della mano destra, i due organi con i quali comunica. Lo ha riconosciuto, si ricordava di lui dai tempi che frequentava le scuole medie immagino, perché li in diverse occasioni lo aveva incontrato. Gli ha voluto dare i bacetti e si vedeva la sua grande gioia». Pascucci, raggiunto da noi al telefono, non ha nascosto il fatto che non voleva essere “scoperto”, perché l’intenzione della visita era privata e personale, ma a quel punto non poteva negarci le sue impressioni. «Io non ero ancora riuscito ad incontrala dal momento del fattaccio e vederla in quelle condizioni è stato veramente toccante, però era allegra e felice. Ho avvertito quanto la vicinanza della madre sia fondamentale per lei e la scelta del mio collega Santoro nell’affidare a lei la casa non poteva essere  più azzeccata. Come Sindaco posso dire che a Danielle verrà confermato e aumentato, appena approvato il bilancio, il contributo dei servizi sociali fino a quando sarà cittadina di Cerveteri. E’ il minimo che l’Istituzione può fare per una mamma che molla tutto, compresa la sua vita per adeguarla a quella tragicamente mutata della figlia».

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