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Tarquinia, l’opposizione boccia Ranucci

Tarquinia, l’opposizione boccia Ranucci

TARQUINIA- Programma triennale dei lavori pubblici 2016/2018.
 L’opposizione boccia in consiglio comunale, senza appello l’operato dell’Assessore Ranucci. Le opere elencate e spiegate dallo stesso Ranucci erano molte, si va dall’asfaltatura delle strade e sistemazione dei marciapiedi alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dalla pavimentazione di Via degli Archi al marciapiede in Via Valverde, dalla messa in sicurezza delle scuole a Palazzo Bruschi, da Tarquinia Sicura alle strade del Lido, ma per l’opposizione non è sufficiente. Ironico il consigliere Pietro Serafini. 
“Sicuramente Ranucci è stato uno degli assessori più attivi avendo sempre belle risorse nei capitoli di bilancio, peccato che è andato fuori strada con le promesse elettorali. Ci dica ad esempio che fine hanno fatto le aree parcheggio. Questa è una sconfitta cocente: aveva dato incarichi e promesso di risolvere il problema. Non solo, ci dica come saranno regolamentate le complanari, a chi spetta la manutenzione. Vogliamo parlare del pidocchio: come si fa ad aprire una strada con dei pali nel bel mezzo della carreggiata? Come si fa poi a non parlare di teatro.
 Come mai si sta rifacendo il massetto? Perché chi doveva controllare non lo ha fatto?”. L’assessore cerca di fugare ogni dubbio. “La strada del Pidocchio è fondamentale, non potevamo chiuderla perché ci sono 4 pali in mezzo alla strada. Inoltre c’è stata una diatriba tra Enel e Sat sulle spese per lo spostamento. A giorni la situazione dovrebbe essere risolta. Per quanto riguarda le complanari, io non sono l’assessore al controllo della Sat. Molte strade sono di competenza della Provincia. Sui parcheggi non ci dobbiamo nascondere. I tecnici avevano individuato delle aree ma purtroppo i vincoli posti dalla Soprintendenza ne impediscono l’utilizzo. Sul teatro, il lavoro del massetto non costa un euro di più al Comune perché è stato motivo di controversia tra il direttore lavori e la ditta.
 Questo è un segno inequivocabile che il controllo c’è”. Nessuna indicazione invece su eventuali accordi con Sat per la manutenzione di strade e rotatorie. Replica Serafini. 
“Il costo della demolizione è di 36mila euro. Quindi ci costa e come. Tra le aree individuate per la sosta c’era Via delle Croci, ma lì è stato fatto un piano integrato per cui verrà costruito un palazzo e ristretto il parcheggio”. Meraviglia parla di “piano deludente, Tarquinia merita di più. Deludente come l’operato in questi anni, basti pensare alla piscina ciclabile”, termine che scatena le ire dell’assessore. E i toni si scaldano.
 Infine Centini, capogruppo del Pd, ringrazia il Sindaco per il finanziamento preso per Palazzo Bruschi. Con i voti della sola maggioranza il piano viene approvato. F.F.

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