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Civitavecchia ha voglia di risorgere

Civitavecchia ha voglia di risorgere

Successo dell’iniziativa dell’associazione Vision2030 "La città che vogliamo". Tante idee e proposte dai tavoli tematici. Grasso: "Risposta positiva, ottima base di partenza per costruire il futuro"

di FRANCESCO BALDINI

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia si smuove dall’apatia e lo fa con ‘‘La città che vogliamo’’. Una ventata di ottimismo e di novità grazie all’evento che si è tenuto ieri mattina all’Hotel San Giorgio. Tantissimi i presenti, circa un centinaio, divisi in tavoli tematici a seconda delle loro competenze, in molti anche i semplici spettatori che hanno assistito ai lavori e alle successive esposizioni.

Lo scopo dell’iniziativa era quello di proporre nuove idee per la città di Civitavecchia, un evento per chi non si rassegna alla lenta agonia che la cittadina sta vivendo, un evento per promuovere un piano d’azione a lungo termine, per pianificare la rinascita di Civitavecchia dalle sue stesse spoglie. Una fucina di cervelli, che di certo in questa città non mancano, idee unite e coordinate, senza bandiere politiche. «Vogliamo rimettere in moto le energie – ha detto Massimiliano Grasso, rappresentante della costituenda associazione ‘‘Vision2030’’ – ripartire da una condivisione che fino ad ora è mancata. Questo è il punto di partenza di quella che diventerà una piattaforma di lavoro per costruire insieme». Infatti il sito internet www.civitavecchia2030.it, verrà aggiornato con le nuove proposte, a partire da quelle scaturite dai tavoli di lavoro presenti all’evento. «Vogliamo – ha continuato Grasso – gettare un seme per programmare la Civitavecchia delle future generazioni. È mancata la prospettiva, il 2030 è un orizzonte temporale congruo per capire cosa vogliamo per la città. Questo è solo un punto di partenza. Da ottobre in poi verranno ripetuti eventi come questo con convegni tematici appositi». Tanta voglia di fare, rinnovare e cambiare una città che, nonostante le critiche, tutti amano. La presenza massiccia all’evento è stato un primo segnale positivo. 

Dopo alcune ore di lavoro, alle 11 circa, i lavori sono stati chiusi e sono state esposte le idee e le linee di pensiero dei vari tavoli e dei molti rappresentanti istituzionali del territorio. Assenza importante quella dell’amministrazione comunale, come è stato notato da molti ospiti. 

PRIORI: «GLI AMMINISTRATORI DEVONO GUARDARE AL FUTURO»  – «Questo è un riscontro favorevole – ha detto Alessandro Priori, consigliere di Città metropolitana Roma – gli amministratori devono essere in grado di guardare al futuro e la sanità e la salute devono essere al centro. Città metropolitana deve essere una risorsa, un collante tra Comuni e Regione».  

GISMONDI: «PER RISOLVERE I PROBLEMI SERVE UNITÀ» – Alessio Gismondi, presidente Cna Civitavecchia: «L’imprenditoria sta vivendo un momento particolare a causa della crisi. Per poter – conclude – ovviare ai problemi c’è bisogno di unità, di persone, imprese e pensieri». 

SERPA: «CAPIRE QUELLO CHE IL TERRITORIO OFFRE» – Francesco Serpa ha invece sintetizzato le idee del tavolo Lavoro, Sviluppo per ripartire dalle realtà imprenditoriali forti di Civitavecchia: «studiarle e capire le possibilità che il territorio offre a cittadini ed imprese».

FALCONI: «MISCHIARE LE COMPETENZE» – «Bisogna – ha detto Enrico Maria Falconi, per il tavolo Giovani, Cultura, Formazione, Scuola – lavorare e confrontarsi per capire come essere innovativi e mischiare le competenze tra i vari tavoli per costruire un dialogo».

PALLASSINI: «ISTITUIRE UNO SPORTELLO PER I FONDI EUROPEI» – «È importante far si che i cittadini partecipino. Ci sono molti fondi europei per l’innovazione, ad esempio per quella dei trasporti pubblici, come il sistema Spid. È necessario istituire uno sportello per indirizzare ai fondi», ha detto Pier Paolo Pallassini, moderatore del tavolo su Smart City, Sicurezza e Innovazione.

BATTILOCCHIO: «CIVITAVECCHIA DEVE GUIDARE IL TERRITORIO» – Augusto Battilocchio, sindaco di Allumiere: «Iniziativa che va apprezzata. Quando manca Civitavecchia a fare da guida, tutto il territorio ne risente. Dobbiamo ricreare la coscienza di una città che si confronta e sia veramente capofila».

ESPOSITO: «INCREMENTARE LE AREE VERDI» – Patrizia Esposito, per il tavolo Urbanistica, Ambiente e Pianificazione del territorio: «Bisogna affrontare il problema dell’uso civico, le proprietà sono bloccate, lavorare insieme ed adottare una nuova legge regionale. Inoltre – ha aggiunto – si potrebbero creare degli orti urbani, incrementare le aree verdi, recuperando quelle abbandonate e aumentando la piantumazione. C’è bisogno di un censimento degli immobili che contengono ancora amianto nel territorio».

PASCUCCI: «BISOGNA RICOSTRUIRE» –  Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri: «Il nostro è un comprensorio ricco che non ha saputo sfruttare il suo patrimonio. Bisogna ricostruire e pensare anche ai sindaci del futuro».

MELCHIORRI: «C’È UNA MALEDIZIONE A CIVITAVECCHIA» –  «Non c’è costruzione se non c’è distruzione a Civitavecchia c’è solo distruzione, è una città maledetta. È facile promettere ma poi bisogna anche mantenere», ha detto Roberto Melchiorri di Civitavecchia c’è.

CIAMBELLA: «IMMAGINIAMO LA CIVITAVECCHIA FUTURA» – Provocatorio lo stilista Franco Ciambella: «Le visioni vanno create, se Civitavecchia è una città su cui investire io imprenditore devo sapere su costa sto investendo. Bisogna alzare i nostri sforzi, cercare il riscatto, serve una visione precisa, immaginiamo la Civitavecchia futura».

NUNZI: «QUESTA CITTÀ NON HA IDENTITÀ» – Tullio Nunzi, direttore Confcommercio Roma: «Questa città non ha identità, è ibrida e gran parte della colpa è dei politici. Il 70% delle aziende si occupano di commercio, turismo e servizi. Bisogna creare un marchio, una sinergia ed un sistema per preservare e salvaguardare il territorio.

LANDI: «SERVE UNA NUOVA CULTURA DEL FARE» – Luigi Landi, sindaco di Tolfa: «C’è volontà di far crescere il territorio ma dobbiamo partire da una base di appartenenza, creare un nuova cultura del fare, uniti e appartenenti a qualcosa di bello».

PETTERUTI: «C’È QUALCOSA DI BUONO, DOBBIAMO OTTIMIZZARLO» – Roberto Petteruti, presidente della Croce rossa italiana di Civitavecchia: «In questa città ho trovato molte persone disposte ad aiutare, c’è qualcosa di buono, dobbiamo ottimizzarlo. Dobbiamo fare rete».

PARLA: «CAMBIARE LA MENTALITÀ» – Massimiliano Parla, ex delegato allo Sport di Cozzolino: «C’è bisogno di fondamenta forti, aiutare i giovani e lo sport può aiutare. Sfruttare anche il turismo sportivo, ci siamo fatti sfuggire un’occasione come l’Ironman, la gara di Triathlon internazionale. Ma per prima cosa bisogna cambiare la mentalità delle persone se vogliamo cambiare, sono vent’anni che si parla delle stesse cose, bisogna cambiare».

LUCIANI: «METTERE INSIEME LE ENERGIE SPOGLIANDOSI DELLE APPARTENENZE» – Enrico Luciani, presidente della Compagnia portuale di Civitavecchia: «Con la Compagnia abbiamo concluso un percorso iniziato vent’anni fa, ora serve un progetto nuovo. Bisogna mettere insieme le energie spogliandosi della appartenenza politica».

ROSSI: «CI SONO GLI STRUMENTI PER RISOLVERE GLI USI CIVICI» – Paola Rossi, architetto: «Gli usi civici sono una proprietà collettiva, ci sono gli strumenti e le leggi per risolvere i problemi. Quelli più spinosi restano quelli dei condomini».

DELMIRANI: «RISULTATI IMPORTANTI PER L’AGRARIA» – Damiria Delmirani, Università Agraria: «Abbiamo raggiunto risultati importanti in poco tempo».

DAMIANO: «FORMARE I GIOVANI» – Daniela Damiano: «La società sta cambiando, bisogna formare i giovani che sono alla base di ogni tavolo presente».

PALLASSINI: «RICOSTRUIRE IL MERCATO STORICO» – Piero Pallassini: «Si parla di turismo da vent’anni. Ci sono grandi problematiche su commercio turismo e mezzi pubblici, bisogna ricostruire il mercato storico di piazza Regina Margherita».

Tantissime le idee sfornate che nei prossimi giorni andranno ad arricchire il sito. «Mi è piaciuto – ha concluso Grasso – il passaggio sul cambio di mentalità ed è necessario che debba ripartire dai giovani con lo sport, la cultura e l’educazione civica. Invertire la rotta partendo dalla famiglia. Oggi è la giornata del No alla droga. Voglio chiudere questa giornata, che è un punto di partenza a mio avviso molto positivo e per la quale ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, con le parole di don Egidio Smacchia, ‘‘Insieme si può, insieme è meglio’’».

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