Pubblicato il

Pietro Serafini: «Hanno portato Tarquinia al capolinea»

Pietro Serafini: «Hanno portato Tarquinia al capolinea»

«Tassazione smoderata, Prg mai realizzato, Lido abbandonato, parcheggi dimenticati, 5mila persone che aspettavano lavoro»

TARQUINIA- «Tarquinia non merita questo trattamento ed è proprio per questo che ho deciso di prendere parte all’assise del consiglio comunale con 18 punti all’ordine del giorno».

Il consigliere comunale d’opposizione Pietro Serafini risponde per le rime all’attacco del sindaco Mauro Mazzola.

«L’iter pre consiglio per l’amministrazione Mazzola è una vera utopia; nessuna commissione capigruppo per stabilire i punti all’ordine del giorno; la commissione bilancio, tra l’altro obbligatoria, convocata sole 20 ore prima del consiglio stesso con l’assenza di assessori e presidente del consiglio ed un solo tecnico responsabile del servizio finanziario. Consiglio sul bilancio dove gravava l’ammonizione della prefettura, la quale fissava come termine ultimo il giorno 9 giugno per la convocazione dell’assise ma ovviamente non rispettato dall’amministrazione. Proprio per questo, sono solidale con i miei colleghi di minoranza che hanno deciso di non prendere parte ad una assise dove il ruolo del consigliere comunale sembra diventato un optional». Il consigliere ci va giù duro.

«Oggi Tarquinia è al capolinea e questo lo dimostrano i numeri di un bilancio che è lo specchio di quanto non fatto in questi 5 anni. Le false promesse hanno un nome ed un cognome. Per chi si aspettava occupazione e sviluppo si ritrova con una tassazione smoderata, un piano regolatore mai realizzato, un lido abbandonato, parcheggi dimenticati senza dimenticare 5mila persone che pensavano di trovare lavoro. Una Tarquinia per pochi e tra l’altro con le stesse persone da molti anni seduti sulle stesse poltrone. Un’amministrazione che non coinvolge la cittadinanza, le associazioni, una Tarquinia lontana e stanca che, ora come ora, non più in grado di creare un’offerta turistica e commerciale; una Tarquinia abbandonata da suoi amministratori che parlano di tutto al contrario di tutto come ad esempio l’ingresso in Talete S.p.A che comporterà una lievitazione delle tariffe anche perché Tarquinia si troverà a far fronte ad insoluti pregressi generati da altri comuni e da altre amministrazioni sconsiderate. D’altronde, il nostro sindaco è presidente della Provincia e quindi non poteva comportarsi diversamente, intanto a pagare sono sempre i cittadini».

Serafini conclude con una speranza: «Abbiamo bisogno di nuove energie e nuove idee, noi siamo pronti a tornare al governo ed il lavoro da tempo messo in campo con le altre forze politiche della coalizione va proprio in questa direzione».

F. F.

ULTIME NEWS