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Tarquinia, Agraria: volano stracci tra Alberto Blasi e Manuel Catini

Tarquinia, Agraria: volano stracci tra Alberto Blasi e Manuel Catini

Il presidente e il leader dell’opposizione ai ferri corti sui grandi temi che riguardano l’ente di via Garibaldi

TARQUINIA – Volano stracci tra maggioranza e opposizione in seno all’Università Agraria di Tarquinia. Il presidente Alberto Blasi spara a zero contro il leader dell’opposizione Manuel Catini che, a stretto giro di posta, gli risponde però per le rime. Dalla modifica allo statuto, alle Commissioni, al Pianoro della Civita, al bilancio, al concorso, agli aumenti delle corrisposte, al centro degli attacchi i grandi temi che ruotano attorno all’ente. «Certo che ce ne vuole di fantasia per trovare visibilità a tutti i costi e spostare l’attenzione, ora di qua ora di là, probabilmente a Catini piace solo apparire e parlare di responsabilità senza però essere abituato ad affrontarle – attacca Blasi – Catini dica apertamente ai cittadini che nonostante siano state costituite le commissioni, tra le altre anche quella per la revisione dello statuto con il coinvolgimento di tutte le forze politiche, non ha più voglia di proseguire nei lavori e prova a mascherare il, suo, problema attribuendo a noi una frenetica ricerca nell’eleggere il presidente del consiglio, come al solito chiacchiere per i distratti; oramai lo hanno capito anche i “mi piace” in calo su facebook che dietro a tanta veemenza poi di contenuti pochi, risulta chiaro lo sterile ostruzionismo della minoranza in barba alla tanto sbandierata attenzione al cittadino, anzi». «Non è nostra intenzione – prosegue Blasi – l’abbiamo detto e dimostrato, rispondere a tutte le fumose sollecitazioni di Catini che nulla portano né ai cittadini né tantomeno all’Ente ma, in questo caso, è giusto qualche chiarimento sulla sbandierata mancata pulizia del pianoro della Civita». «Ricordiamo a Catini – continua il presidente Blasi – che se qualcuno ha omesso qualcosa non è certo l’Agraria che, in modo collaborativo e finalizzato ad un decoro e fruizione migliori del sito, ha impostato già negli scorsi anni una collaborazione con la Soprintendenzaai Beni Archeologici onde sopperire al problema dell’abbandono nel quale versava il pianoro stesso; conferma ne sono i numerosi interventi di manutenzione e pulizia oltre ad altri più corposi come la sostituzione della vetusta ed orribile recinzione metallica con una in stile maremmano che meglio si inserisce nell’ambiente. Prospettive Etrusche, altra iniziativa in collaborazione con i partners che da sempre affiancano l’Agraria, anch’essa frutto della volontà che ci ha portato a pretendere di più. La tanto desiderata convenzione con la Soprintendenza Beni Archeologici è in fase di definizione da parte dell’assessore Roberta Esposito ed a breve sarà portato all’attenzione del consiglio di amministrazione». «Se proprio Catini deve impegnarsi in questo tipo di critiche lo faccia individuando bene i destinatari e, forse, magari riuscirà a far capire ai cittadini da quali principi è mosso e da quale parte sta, se gli obiettivi sono quelli che già dalla passata amministrazione stiamo perseguendo ci dia dei consigli siamo ben lieti ma eviti sempre lo stesso tasto che oramai rotto suona più che stonato».

«Blasi è privo di idee e cerca di gettare fango sulla minoranza quando invece dovrebbe prendere spunto da una politica attenta, responsabile e che guarda agli interessi della cittadinanza – dice Catini – Se queste sono le sue uscite – incalza Catini – gli consigliamo di tornare in letargo o se proprio vuole intervenire lo faccia con qualche consigliere della sua maggioranza che costantemente tenta di farlo cadere tramando alle sue spalle. L’ossessione nel guardare i ‘‘like’’ degli altri gli impedisce di svolgere le sue funzioni di Presidente e questo la dice già molto lunga. Capisco la tristezza per i pochi consensi che riceve rispetto a tutti gli altri esponenti politici e amministratori vari, compreso il sottoscritto, ma ognuno raccoglie ciò che semina, Blasi se ne faccia una ragione». «Sinceramente – aggiunge il consigliere d’opposizione dell’ente di via Garibaldi – non valuto il mio operato in base ai ‘‘Mi piace’’ su Facebook come demagogicamente affermato, bensì parlando con le persone e raccogliendo dalle stesse testimonianze sull’azione amministrativa intrapresa». «Sui contenuti, il presidente prende un grosso abbaglio – tuona Catini – e mente sapendo di mentire. Perché non dice chiaramente sulla stampa e senza parlare il politichese come mai una revisione dello statuto ad un anno dalla sua approvazione? Lo dico io: perché si devono garantire il numero legale per eleggere un loro Presidente del Consiglio senza modificare altri articoli e relativi commi che meriterebbero molta più attenzione. Il tempo è galantuomo e vedrete a brevissimo chi avrà ragione. Perché Blasi non ci dice come mai ha bocciato con tutta la sua maggioranza, nel Consiglio sul bilancio di previsione, una nostra mozione che faceva risparmiare all’Ente 30.000 euro di indennità di carica degli amministratori? Perché Blasi non ci risponde su cosa ha intenzione di fare riguardo al concorso per la selezione di sette posti lavorativi a tempo determinato presso l’Università Agraria? Perché Blasi non ci risponde alle nostre richieste riguardo l’aumento delle corrisposte sulle concessioni terriere e sugli orti?» «Diamo dei dati comunicatici in consiglio: – prosegue l’esponente di centrodestra – 5%-10%-15% sulle quote e per gli orti da circa 90 euro a 120 euro. Perché Blasi non ci risponde su come ha intenzione di proseguire il rapporto con Maretour Srl, società che gestisce il campeggio? Perché Blasi non ci dice come mai non esiste una sola delibera di giunta dove si può leggere un progetto da presentare in linea con le nuove misure del PSR della Regione Lazio? Perché Blasi non ci dice come intende realizzare i punti del suo programma e nel caso in questione quelli sulla Civita? Tanti sono stati gli interrogativi proposti a cui il Presidente e la sua maggioranza non rispondono».

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