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Asili nido: caos per le iscrizioni

Asili nido: caos per le iscrizioni

Scadenze al 15 giugno e penalizzazione per chi ha presentato nei termini la Dichiarazione Sostitutiva Unica. L'assessore Perrone: "Tempistiche giuste"

di ELISA CASTELLUCCI

CIVITAVECCHIA – Caos domande nidi, scadenze al 15 giugno e penalizzazione per chi ha presentato nei termini la Dichiarazione Sostitutiva Unica.  Quest’anno in base all’ avviso pubblico per l’assegnazione ai servizi alla prima infanzia dell’anno 2016/2017 il termine per la presentazione dell’ Isee è stato tassativamente fissato al 15 giugno, tutti coloro che non hanno potuto allegare alla domanda nemmeno la Dsu sono stati esclusi. Stiamo parlando nella maggior parte dei casi di famiglie, che non potendo sostenere il costo economico delle prestazioni di un commercialista, sono costrette a rivolgersi ai Caaf, che come è noto, essendo oberati di richieste, impiegano non meno di due mesi per evaderle. Per tutti i genitori dei bimbi che hanno in via provvisoria solo la Dsu, è poi stata applicata una penalità va dai 20 ai 75 euro mensili sulla retta o slittati direttamente alla fascia di pagamento più alta.

Il regolamento comunale si fa più rigido e perentorio  pertanto per accedere ai nidi comunali o convenzionati, la commissione incaricata alla valutazione delle iscrizioni, decide di applicare questo criterio senza troppe spiegazioni. “Abbiamo necessità burocratico-amministrative di chiudere le graduatorie nel minor tempo possibile- afferma l’Assessore alla Scuola Gioia Perrone- io personalmente credo che i tempi quest’anno siano quelli giusti”.

Tuttavia in genere l’iter per effettuare l’Isee può essere alquanto lungo, le liste d’attesa al Caaf difficili da prevedere o quantificare, anche calcolando i tempi dell’uscita del bando, e così in via preventiva vengono rilasciate le dsu, ovvero le dichiarazioni sostitutive uniche, che rappresentano comunque la dimostrazione del fatto che il cittadino si è già rivolto al Caaf.

Quest’anno l’anomalia sta nel fatto che nonostante la presentazione delle dichiarazioni, a molte famiglie almeno cinque, segnalate da una dei tre nidi convenzionati, è stata applicata una penalizzazione eccessiva in base a quanto riportato dai genitori “ingiusta”. “La punizione” infatti non è specificata nell’avviso pubblico, a maggior ragione che la consuetudine negli anni  è sempre stata la medesima, ovvero dare un congruo margine di tempo alle famiglie interessate al servizio di consegnare tutta la documentazione per intero.

“Il regolamento è il regolamento non ci limitiamo ad applicarlo, – spiega la dott.ssa Belli, dirigente dell’Assessorato– tuttavia ci risultano solo due  casi che hanno presentato la Dsu ai quali abbiamo applicato una maggiorazione di soli 20 euro”. Eppure le segnalazioni sono molte di più. (vedi numeri di protocollo n 0049994/ 0043989/004399/0044019/0044007), solo cinque quelle che riguardano il Nido D’Adamo.

“Dopo aver presentato comunque la Dsu entro il 15 giugno – spiega P. R. uno dei genitori vittima del disagio – non è stato possibile spiegare alla commissione e alla  presidente, che il ritardo non era dipeso da me. Mi sono state chieste delle documentazioni aggiuntive per l’Isee solo il 14 giugno, un giorno prima del termine. Tuttavia non trovo assolutamente giusto che per un errore che non dipende dalla mia volontà, io debba pagare una retta  che non corrisponde alla mia  capacità economica, sarebbe più coerente con l’avviso che io venissi direttamente escluso, alla fine ora andrò a pagare come in una struttura privata”. Oltre a questo è stato richiesto per i nuovi iscritti, quelli già in graduatoria, il pagamento anticipato della retta di settembre entro il 15 luglio, il termine è tassativo pena esclusione del bambino al nido.  “Per garantire il servizio a inizio anno abbiamo bisogno del pagamento anticipato questa la regola – continua la Belli- pertanto dovremmo applicarla necessariamente”.

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