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Mortale sull'Aurelia: Moreno Polidori ha confessato

Mortale sull'Aurelia: Moreno Polidori ha confessato

Arrestato ieri sera il possessore del Suv che lunedì notte ha travolto e ucciso Matteo Carta e Alessandra Grande mentre a bordo di uno scooter rientravano a casa

di GIAMPIERO BALDI

SANTA MARINELLA – E’ stato arrestato dai Carabinieri, con l’accusa di duplice omicidio stradale, il conducente del Suv, che lunedì notte ha ucciso due ragazzi di Santa Severa mentre con il loro scooter stavano viaggiando sulla statale Aurelia all’altezza del chilometro 53.

Dopo essere stato interrogato per l’intera giornata di ieri presso la caserma di S. Severa, nel tardo pomeriggio Moreno Polidori, un 45enne di residente in località 2° Battaglione, ha confessato di essere stato lui alla guida del Suv che ha falciato Alessandra Grande e Matteo Carta uccidendoli sul colpo.

Dopo essere stato trasferito presso il carcere di Borgata Aurelia, l’uomo è stato sentito dal suo avvocato e nel pomeriggio di oggi è apparso davanti al gip del Tribunale di Civitavecchia per l’udienza di convalida. Il suo legale, l’avvocato Annalisa di Gennaro del foro di Civitavecchia, ha chiesto per il suo assistito gli arresti domiciliari.

«Il mio cliente ha confessato e si è preso le sue responsabilità – ha detto il legale – per cui non esistono i presupposti per l’inquinamento delle prove. Il giudice si è riservato di prendere una decisione entro breve tempo e quindi attendiamo che cosa stabilirà per poi procedere ai passi successivi».

Ma cosa ha detto Polidori nel corso dell’interrogatorio dei Carabinieri di Santa Severa in collaborazione con la Compagnia di Civitavecchia? «Il mio cliente ha spiegato che quella notte stava transitando sull’Aurelia – continua l’avvocato – e ad un certo punto si è trovato davanti un’auto che procedeva a velocità ridottissima, ha effettuato una manovra di sorpasso ed ha preso in pieno i due ragazzi. Comunque credeva di aver colpito una macchina che veniva in senso contrario. Però non è scappato, come si dice, ma si è rivolto immediatamente alla vicina caserma dei Carabinieri e credo che sia stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza».

Il legale conferma che il suo assistito, particolarmente agitato per quanto successo e preoccupato perché l’auto l’aveva presa a nolo, ha deciso di andare a casa. Una volta raggiunto dai Carabinieri alle 4 del mattino ha trovato la scusa che il suv gli era stato rubato in quanto temeva le conseguenze dei danni commessi alla macchina.

«Lui è rimasto traumatizzato quando ha saputo di aver travolto i due ragazzi – continua il legale – perché li conosceva bene. Il giorno stesso infatti era stato al loro bar a bere qualcosa ed era stata proprio la ragazza a servigli una bibita. Ora piange sempre ed è scioccato»!. Dopo la confessione, Polidori è stato trasferito al supercarcere di borgata Aurelia dove rimarrà fino alla decisione del giudice. «Noi abbiamo chiesto una misura restrittiva meno pesante come gli arresti domiciliari – conclude l’avvocato Di Gennaro – e comunque faremo il riesame e poi chiederemo il rito abbreviato».

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