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È toto assessori sul lago

È toto assessori sul lago

Lunedì e martedì a Bracciano e ad Anguillara i consigli comunali di insediamento. Corrono sul web i nomi di papabili assessori e di chi rifiuta l’incarico

di ELICE RANIERI

 

BRACCIANO – Giorni di totoassessori questi a Bracciano ed Anguillara in vista dei Consigli comunali d’insediamento che segnano il debutto dei due nuovi sindaci votati a maggioranza: Tondinelli e Anselmo.

Per Bracciano il nodo verrà sciolto lunedì 4 luglio alle 18, data in cui è stata convocata la prima seduta della neoassise comunale. All’ordine del giorno compaiono oltre al giuramento, alla comunicazione del sindaco sulla nuova giunta anche l’elezione del Presidente del consiglio comunale e del vicepresidente e l’esame di eventuali questioni di incompatibilità. Ad Anguillara analoghi adempimenti martedì 5 luglio per una seduta in plain air convocata, come ormai tradizione, ai giardini del Torrione affacciati su uno splendido panorama del lago alle 18-30. I rumors sui nuovi assessori corrono intanto anche sul web. Ringrazia ma declina un eventuale incarico assessorile l’avvocato Andrea Piccioni, già assessore ad Anguillara in una giunta di centrodestra, chiamato dalla sindaca a 5 Stelle. Sul suo profilo facebook Piccioni scrive: «Ringrazio il sindaco Sabrina Anselmo di aver pensato al sottoscritto come papabile assessore all’urbanistica ed a l’area tecnica nella costituenda giunta comunale. Sono ormai cinque anni che non faccio politica attiva e questa chiamata alle armi mi ha lusingato molto, perché ritengo sia una riconoscenza alla mia onestà e professionalità. In questo momento – precisa ancora Piccioni – ho impegni lavorativi ai quali non posso venir meno che mi spingono a non accettare tale proposta. Auguro comunque di cuore a Sabrina di poter portare a compimento il programma che si è prefissa». Le due sedute saranno anche l’occasione per gli sconfitti per fare proprie dichiarazioni. A Bracciano i candidati sindaco che siederanno nei banchi dell’opposizione sono Donato Mauro, Luca Testini, Claudio Gentili e Marco Tellaroli. Sulla questione incompatibilità la normativa prevede vari casi, Sono incompatibili con la carica di sindaco e, consigliere comunale l’amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza, e in cui vi sia almeno il 20 per cento di partecipazione, da parte dell’ente locale o che dallo stesso riceva, in via continuativa, una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa quando la parte facoltativa supera il 10 per cento del totale delle entrate dell’ente, coloro che, come titolari, amministratori, dipendenti con poteri di rappresentanza o di coordinamento hanno parte, direttamente o indirettamente, in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell’interesse del comune ovvero in società ed imprese volte al profitto di privati, sovvenzionate da detti enti in modo continuativo, quando le sovvenzioni non siano dovute in forza di una legge dello Stato o della Regione, sempre che non si tratti di cooperative o consorzi di cooperative iscritti negli appositi pubblici registri; coloro che hanno lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile o amministrativo con l’ente di cui sono amministratori; coloro che, per fatti compiuti quando erano amministratori o dipendenti del comune ovvero di istituto o azienda da questo dipendente o vigilato, sono stati, con sentenza passata in giudicato, dichiarati responsabili verso l’ente, istituto o azienda e non hanno ancora estinto il debito; coloro che, avendo un debito liquido ed esigibile, verso il comune ovvero verso istituto od azienda da esso dipendente, è stato legalmente messo in mora ovvero, avendo un debito liquido ed esigibile per imposte, tasse e tributi nei riguardi di detti enti, abbia ricevuto invano notificazione dell’avviso.

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