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Trasversale, la commissione tecnica chiede all’Anas integrazioni

Trasversale, la commissione tecnica chiede all’Anas integrazioni

L’organo che si dovrà esprimere sul progetto per il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia ha ordinato 66 nuovi punti Il comitato per il diritto alla mobilità: «Smontato il lavoro della società»

ARQUINIA- La Commissione tecnica per le valutazioni ambientali rimanda l’Anas e chiede ben 66 punti di integrazioni in merito al progetto per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia. A comunicarlo è il comitato per il diritto alla mobilità.

Il 17 giugno la Commissione tecnica per le valutazioni ambientali ha pubblicato sul sito della Via una richiesta d’integrazioni alla documentazione presentata da Anas per l’avvio della procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale per il completamento della SS 675.

«Decisamente un venerdì nero per Anas perché la Commissione, che dovrà esprimere un parere sul progetto ha letteralmente smontato il lavoro di Anas che tanto si era mostrata sicura in tutti questi mesi. – esultano i comitati – Un documento duro con ben 66 punti di richieste. Le criticità sollevate dalla Commissione sono pesanti e confermano, motivandolo tecnicamente, quello che già il buon senso aveva suggerito a chi da ‘profano’ aveva provato a studiare l’immensa mole di documentazione con la quale Anas ha argomentato la scelta di passare dalla Valle del Mignone. Molti infatti sono i punti in cui si sollevano criticità simili a quelle espresse nelle osservazioni alla VIA presentate dal pubblico, dalle associazioni ambientaliste e dai comitati locali». Il comitato entra nel merito.

«Non sono questioni da poco perché la Commissione contesta punti sostanziali, in primo luogo chiede conto proprio delle premesse sostenute da Anas, quei criteri che avevano reso necessario un nuovo studio per l’individuazione del corridoio preferenziale e che avevano fatto sospettare una scelta indirizzata, sostanzialmente già fatta, motivata poi da ben due analisi multicriteri. La Commissione però esprime non pochi dubbi anche sulla ormai famigerata Analisi Multicriteri».

«Un altro punto importante è la valutazione che la Commissione fa dello Studio d’incidenza ambientale. La Commissione sostanzialmente non accetta le conclusioni dell’Anas e di fatto richiede «un maggior grado d’approfondimento e una sostanziale revisione della valutazione dei potenziali impatti». Nel caso in cui, a seguito della nuova valutazione, risulti che “le superfici di habitat coinvolti saranno fortemente degradate e/o distrutte e/o le specie protette saranno significativamente perturbate” addirittura la richiesta è che si passi al livello 3 della valutazione e cioè a una “valutazione di soluzioni alternative». In ultimo la Commissione chiede che Anas effettui un’analisi completa della componente salute «caratterizzando lo stato ante e post operam del benessere e della salute umana della popolazione interessata dal progetto […]».

L’Anas ha 30 giorni per fornire le integrazioni.

«Questo conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che le preoccupazioni del Comitato per il diritto alla Mobilità, delle associazioni ambientaliste, di Italia Nostra e del Forum Ambientalista, sull’approssimazione del progetto. Le ragioni nostre e del territorio sono state riconosciute. Nei prossimi giorni verrà organizzato un incontro pubblico per meglio informare i cittadini su quanto sta accadendo».

F.F.

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