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A Molo Vespucci l'ultimo comitato portuale prima della riforma

A Molo Vespucci l'ultimo comitato portuale prima della riforma

CIVITAVECCHIA – Potrebbe essere stato l’ultimo comitato portuale prima della riforma quello che si è svolto ieri a Molo Vespucci. L’ultimo prima di una completa riorganizzazione e trasformazione degli enti. Perché, come sottolineato nei giorni scorsi dal ministro Delrio, la riforma è pronta ad andare in porto entro l’estate. E ci potrebbe essere, ancora prima, una stretta sulla nomina dei prossimi presidenti delle Authority. Con la nuova riforma, attesa da anni, i porti italiani vengono riorganizzati in 15 Autorità di sistema portuale, centri decisionali strategici con sedi nelle realtà maggiori, ovvero nei porti definiti core dalla Comunità Europea, oltre a Civitavecchia. L’Autorità di Sistema Portuale sarà governata in modo snello: il Presidente, il Comitato di gestione, cioè un board ristretto a poche persone, il Segretario Generale, il Collegio dei Revisori dei Conti. Rispetto agli attuali Comitati Portuali, si passa da circa 336 membri a livello nazionale si passa a circa 70. Fanno parte del Comitato di gestione il Presidente, un componente designato dalla Regione, due in caso di due Regioni, uno designato dal sindaco di ciascuna delle città metropolitane, se presenti nel sistema portuale, uno dal sindaco di ciascuna città ex Autorità portuale, se presenti nel sistema portuale ed un rappresentante dell’Autorità marittima con voto solo sulle questioni di competenza.

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