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Cerveteri, approvato il bilancio di previsione

Cerveteri, approvato il bilancio di previsione

Passa a larga maggioranza nella seduta del consiglio del 29 giugno dopo un lungo dibattito conclusosi a notte fonda Ininfluente l’ astensionie del gruppo Pd. Assenti al momento della votazione Aldo de Angelis e Lamberto Ramazzotti. Travaglia: «La nostra astensione un atto di riconoscimento e fiducia verso la maggioranza che ha accettato un nostro emendamento»

CERVETERI – L’approvazione del bilancio di previsione, come si sa, è un atto importantissimo per un Comune anche perché la sua mancata approvazione determina la caduta dell’amministrazione. In verità questo pericolo per il Comune di Cerveteri non c’era. Il Sindaco Pascucci può contare su una maggioranza solida che fino a prova contraria, lo tutela da certe sorprese. Che la discussione comunque sarebbe stata animata, era nelle previsioni, anche perché, come detto più volte, l’opposizione, frammentata e divisa comunque, non perde però mai occasione di appigliarsi ad ogni pretesto per fare una questione personale contro il Sindaco, che a un anno circa della scadenza del mandato, sia pure a fatica sembra che stia facendo capire alla gente che ha cambiato schemi e modi di governare una città che è rimasta ingessata per decenni, dando segnali nuovi di programmazione e sviluppi più manageriali che clientelari offrendo possibilità di partecipazione e condivisione di un’idea nuova di città.

Nonostante tutto il Bilancio è stato approvato a larga maggioranza nonostante al rientro dalla pausa verso mezzanotte, Aldo De Angelis, che aveva presenato due mozioni, ambedue bocciate, e il consigliere Lamberto Ramazzotti, non siano rientrati e non abbiano partecipato al voto.

Ma una sorpresa c’è: l’astensione di due consiglieri di opposizione, Carmelo Travaglia e Riccardo Ferri, componenti del gruppo PD. Che nel PD c’era “maretta si sa da tempo. Il partito è commissariato e le vicende di un consigliere che si dichiara aderente al PD ma che non fa parte del gruppo rende la situazione più che anomala, anche per le “frequentazioni” dal momento che è da tempo che costui, fa coppia fissa col Presidente del Consiglio Orsomando di Forza Italia, col quale ha firmato insieme montagne di mozioni, due anche da discutere in questo consiglio.

L’occasione dell’astensione dei componenti del gruppo Pd offre l’occasione di un tentativo di fare maggiore chiarezza. A Carmelo Travaglia, capogruppo chiediamo: L’approvazione o meno del bilancio è un atto decisivo per la continuazione della consiliatura e il voto contrario del gruppo PD composto da le i e dal consigliere Ferri non era determinante in quanto la maggioranza c’era. Perché vi siete astenuti? «La nostra astensione, questa va vista come un atto di riconoscimento e fiducia verso la maggioranza che ha accettato un emendamento del PD di Riccardo Ferri. Ricordo che il nostro bilancio ormai si può considerare quasi a zero come manovra e accettare una nostra proposta ci ha dato anche grande risalto. Pertanto non deve essere valutato con dietrologia come atto politico ma solo tecnico». Ma la decisione dell’astensione è stata concordata nel corso della riunione preventiva del gruppo col commissario Catalini? «La decisione è stata presa in piena autonomia dal gruppo del PD dopo una valutazione della possibilità che il nostro emendamento fosse accettato positivamente. Il commissario Catalini era stato preventivamente informato di questa possibilità’ e devo dire che seppure lui non fosse molto convinto ha lasciato al Gruppo la decisione, come d’altronde è giusto». Non le crea imbarazzo la situazione di De Angelis su posizioni sempre differenti? Quale si deve ritenere come posizione autentica? «No! non mi crea imbarazzo questa posizione, me ne creerebbe di più se DE Angelis fosse iscritto e aderente al Gruppo del PD, ma, fortunatamente sono riuscito ad evitarlo. Il PD a mio avviso non ha bisogno di Consiglieri come De Angelis il cui modo di rapportarsi con le persone e di fare politica è distante un milione di anni da me e da chi ha dato i natali al PD».

Le mozioni sulla trasparenza e sui confini demaniali presentate da De Angelis e bocciate ambedue all’unanimità, quindi si presuppone anche col voto del gruppo PD a sfavore, che motivazione ha? «La mozione di De Angelis sono state bocciate e abbiamo contribuito a farlo; perché non ci convinceva, ne’ la loro forma ne la sostanza». (To.Mo.)

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