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Perdite idriche: strade ridotte a colabrodo

Perdite idriche: strade ridotte a colabrodo

Tante le segnalazioni dal centro ai quartieri periferici. In alcuni casi le denunce sono state reiterate per mesi

CIVITAVECCHIA – Mentre tanti cittadini lamentano i rubinetti a secco, sono altrettanti quelli che denunciano e segnalano le numerose perdite idriche sparse in tutta la città. Che sia al centro o in periferia, non fa differenza. In alcuni casi si parla di perdite segnalate per mesi. In altri di nuovi crateri. «Uno spreco senza fine – commentano i cittadini – a cui difficilmente il Comune sta mettendo mano, con riparazioni serie».

Da via Maestrale, a Boccelle, da aprile stanno segnalando la presenza di una grossa perdita all’altezza del civico 45. «Uno spreco d’acqua pubblica incredibile – scrivono i residenti – oltre al fatto che in tutta via Maestrale non arriva un goccio d’acqua, riteniamo che sia molto pericolosa per eventuali cedimenti della strada. I tecnici del comune sono venuti a vederla ma finora nulla. La perdita ha comportato e comporta tuttora una diminuzione della pressione in tutta la via tale da richiedere l’utilizzo costante dell’ autoclave. L’unica cosa positiva, che potrebbe tuttavia ingannare i tecnici comunali, è che la perdita si incanala direttamente in un chiusino per la raccolta delle acque piovane con una pressione ed una rumorosità elevatissima».

Ci si sposta di poco, ed un’altra grossa perdita accoglie chi entra a San Gordiano dal primo ponte, quello con il semaforo.

E poi al centro. Un vero e proprio fiume quello che si presenta su viale Baccelli. Come critica la situazione, da mesi ormai, su via Santa Fermina, proprio accanto al Pincio.

A via Spinelli da dieci mesi ormai viene segnalata una consistente perdita idrica, trasformata in una vera e propria piscina, «con danneggiamento del manto stradale – hanno spiegato i residenti – e con lesioni presenti su un muro di contenimento di una abitazione: ancora non vi è stato alcun intervento riparativo. Oltre che disperdere un ingente quantitativo di acqua potabile il ristagno dell’acqua produce un idoneo habitat per la riproduzione delle zanzare che il comune cerca di combattere con costosi interventi di disinfestazione».

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