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Traffico auto: Luciani preoccupato

Traffico auto: Luciani preoccupato

Il presidente della Compagnia Portuale ha commentato la notizia dell’acquisto, da parte di Grimaldi attraverso Automar, di un ampio spazio per la movimentazione di vetture nel porto di Gioia Tauro. "Temiamo ripercussioni negative per il nostro scalo e, in generale, per l’economia dell’intera città"

CIVITAVECCHIA – Traffico auto a rischio? L’allarme è stato lanciato dal presidente della Compagnia Portuale Enrico Luciani che si è detto preoccupato di alcune recenti notizie, con Grimaldi che avrebbe acquistato uno spazio considerevole nel porto di Gioia Tauro per la movimentazione proprio delle auto. 

Il settore ha trainato in questo annolo scalo di Civitavecchia, garantendo anche una boccata d’ossigeno importante dal punto di vista occupazionale. Le Jeep Renegade e le 500 di FCA prodotte a Melfi e dirette negli Stati Uniti, in partenza proprio dal porto cittadino, hanno rappresentato e continuano a rappresentare un traffico fondamentale e strategico. Soltanto qualche mese fa, nel corso dell’inaugurazione della nuova linea per Olbia della Grimaldi, il presidente della Cpc Enrico Luciani aveva sottolineato che solo attorno alle due navi settimanali per l’America lavorano circa 400 uomini. Motivo in più per esprimere preoccupazione attorno alle notizie di un interesse della società per Gioia Tauro. 

A quanto pare Automar SpA (40% Grimaldi, 40% Bertani e 20% Mercurio), ha acquisito dalla società tedesca Blg (che gestisce il traffico auto nel porto calabrese) il 50% di AutoTerminal Gioia Tauro spa. A questo si aggiunge l’acquisto di uno spazio considerevole nel porto di Gioia Tauro per la movimentazione delle auto. «Due notizie che hanno rappresentato per noi una doccia fredda – ha spiegato Luciani – in realtà già era arrivata alle nostre orecchie qualche voce simile, proveniente da compagni di Gioia Tauro. Siamo preoccupati per questa mossa; non vorremmo rappresenti un duro colpo per il nostro porto e per il nostro territorio, con forti ripercussioni sull’economia della città». 

Il presidente della Cpc ha avuto modo di chiedere chiarimenti, questa mattina in comitato portuale, al commissario dell’Autorità Portuale Pasqualino Monti che lo avrebbe comunque rassicurato, ridimensionando la questione. «Certo – ha aggiunto Luciani – rimangono le preoccupazioni. Aspettiamo che Grimaldi ed Automar ci dicano davvero come stanno le cose e quali sono le prospettive future per il nostro porto». 

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