Pubblicato il

La necropoli patrimonio Unesco da 12 anni

La necropoli patrimonio Unesco da 12 anni

Ricordato ieri l’ingresso del sito nell’elenco dei luoghi nel mondo da preservare

CERVETERI – La necropoli della Banditaccia di Cerveteri festeggia il suo dodicesimo compleanno.

Un compleanno importante che sancisce la sua permanenza da olte 12 anni tra i siti del patrimonio Unesco.

Queste le parole con cui 12 anni fa, ossia il 2 Luglio 2004 il Comitato dell’Unesco (United Nations Educational Scientific Cultural Organization), di cui l’Italia non faceva e non fa parte, riunito a Suzhou (Città cinese, anche lei Sito Unesco, posizionata sul Fiume Azzurro -lo Yangtze- e nomata la “Venezia d’Oriente” che già a suo tempo fu visitata da Marco Polo) proclamò l’unicum delle Necropoli Etrusche di Cerveteri e di Tarquinia Sito Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

«Le necropoli di Tarquinia e di Cerveteri – disse il comitato – sono capolavori del genio creativo: le grandi pitture murali di Tarquinia sono eccezionali sia per la qualità di esecuzione che per il loro contenuto, che rivela aspetti della vita, della morte e del credo religioso degli antichi Etruschi. Cerveteri mostra in un contesto funerario lo stesso progetto urbanistico e gli stessi schemi architettonici che venivano applicati nella progettazione delle antiche città».

«Le due necropoli – continuò il comitato – costituiscono un’unica ed eccezionale testimonianza dell’antica civiltà Etrusca, l’unica civiltà urbanizzata nell’Italia pre-romanica. Inoltre, la rappresentazione della vita quotidiana sulle tombe affrescate, molte delle quali sono riproduzioni di case etrusche, è una testimonianza unica di questa cultura scomparsa. Molte delle tombe di Tarquinia e di Cerveteri rappresentano tipologie di abitazioni che non esistono più. I cimiteri, progettati come città, sono tra i più antichi esistenti nella regione».

ULTIME NEWS