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‘‘Riunione neurochirurgie laziali’’

Un incontro a Sala Ruspoli nel giorno del dodicesimo anno dal proclamo del Sito Unesco Patrimonio dell’Umanità, organizzato dal professore Massimiliano Visocchi «Cerveteri può diventare la sede di un centro di eccellanza di studio e cura di neurochirurgia a livello mondiale»

Un incontro a Sala Ruspoli nel giorno del dodicesimo anno dal proclamo del Sito Unesco Patrimonio dell’Umanità, organizzato dal professore Massimiliano Visocchi «Cerveteri può diventare la sede di un centro di eccellanza di studio e cura di neurochirurgia a livello mondiale»

CERVETERI – Dodici anni fa, Cerveteri apprendeva di essere stata prescelta ed indicata dall’UNESCO, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In verità, a distanza di dodici anni, c’è da dire che nell’immediato, a parte la soddisfazione diffusa tra la gente, a parte il gonfiare di petto degli amministratori dell’epoca, pochi di questi avevano allora capito la svolta che la città avrebbe potuto avere, tanto che avendo l’Unesco posto dei traguardi da rispettare per la conservazione del riconoscimento, dopo alcuni anni si è rischiato di perderlo per il mancato rispetto degli impegni, Si era cioè trascurata la richiesta minima del presentare in modo dignitoso la necropoli della Banditaccia. Si era recuperato per volontà politica e con una “romanella”, ma il vero lavoro di programmazione, sia pure ancora all’inizio, è partito con il lavoro caparbio, di programmazione anche a medio periodo di una operazione di marketing turistico-culturale voluto dal Sindaco Pascucci, dai suoi assessori Croci e Pulcini, dalla capacità di una giunta tutta di vedere lontano ed intervenire ognuno per le sue competenze a sostenere il Progetto. Il ministro Franceschini, a livello centrale è stato punto di riferimento, e oggi potrebbe scattare la seconda fase: Cerveteri città del mondo che parla al mondo. Uomini e idee, associazioni e imprenditori, artigiani e uomini di scienza, sono chiamati ad esprimere e a proporre per proiettare Cerveteri sulla “terrazza Martini” del mondo. Non a caso, proprio nel giorno dell’anniversario del riconoscimento Unesco, uno dei concittadini più illustri, uomo di scienza e dall’indiscusso impegno sociale, il professore Massimiliano Visocchi docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirigente medico di neurochirurgia presso il Policlinico Gemelli di Roma ha organizzato un convegno presso la sala Ruspoli volutamente denominato: ‘‘Riunione Neurochirurgie Laziali’’. La riunione alla quale hanno partecipato e portato contributi persone come i professori: Delitala, primario al S. Camillo, Alessandro Olivi, neurochirurgo di fama mondiale, Carapella, direttore del Regina Elena, Esposito e Innocenzi del Neuromed di Pozzilli (IS), Delfini della Sapienza di Roma, è stato uno scambio e condivisione di esperienze su casi ed interventi neurochirurgici, “ma nello stesso tempo – dice Massimiliano Visocchi – è voluto essere di richiamo alla memoria. Cerveteri, che è già stata sede di incontri di neurochirurgia a livello mondiale, può e deve condividere e contribuire a realizzare ciò per cui mi sto spendendo da lungo tempo. La sede di un centro di eccellenza di studio e di cura di neurochirurgia”. Si conosce da tempo l’impegno e la determinazione di Massimiliano Visocchi. Sostenerlo come si può a livello istituzionale e non, per rendere attuabile quanto dice, sarebbe uno dei meriti di una città che vuole crescere e riaffermarsi in quella che è la culla della civiltà occidentale, che esce da un atavico anonimato e che evita, se vogliamo, anche quel fenomeno che sembra inarrestabile della “fuga” dei cervelli di casa nostra. (To. Mo.)

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