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Trasversale, no dell'Agraria di Tarquinia al tracciato verde

Trasversale, no dell'Agraria di Tarquinia al tracciato verde

Respinto però l’emendamento presentato da Manuel Catini che chiedeva parere favorevole al viola come chiedono i cittadini. Il consigliere d’opposizione di centrodestra grida «all’incoerenza della maggioranza». «Prima dicono sì al ‘‘viola’’ sui giornali poi però, all’atto pratico, si rifiutano di sottoscrivere una proposta concreta»

TARQUINIA – No del consiglio dell’Università Agraria di Tarquinia al tracciato verde per il completamento della trasversale Orte-Civitavecchia. Ma anche no a quello viola, voluto invece dai cittadini di Tarquinia perché meno impattante dal punto di vista ambientale.

A rimarcare «l’incoerenza dell’amministrazione Blasi» è il consigliere d’opposizione Manuel Catini che si è visto respingere l’emendamento con il quale chiedeva al cda il parere favorevole al percorso viola.

«Siamo stati convocati per discutere di un provvedimento importante come questo della Trasversale – dice Catini – ma come sempre i consigli non vengono ascoltati e la maggioranza va avanti per la sua strada incurante di qualsiasi suggerimento».

«Un atteggiamento – incalza l’esponente del centrodestra – che si commenta da solo. Ho votato favorevole alla delibera che esprime contrarietà al tracciato verde, devastante per il patrimonio paesaggistico e che non tiene minimamente conto di chi vive e lavora nella Valle del Mignone, ma ho presentato anche un emendamento al testo del provvedimento dove si impegnava il cda ad esprimersi favorevole sul tracciato viola, perché meno impattante sull’ambiente e sugli insediamenti nelle zone interessate. Emendamento bocciato da quelle stesse forze politiche che hanno sempre dichiarato sulla stampa parere favorevole al tracciato viola».

«Votano a seconda dell’assise consiliare in cui si trovano – afferma il leader dell’opposizione – chi ci capisce è bravo, ma non si venga poi a parlare di coerenza perché le carte dicono tutto il contrario. Diciamo ‘‘no’’ al verde ma esprimiamo anche ‘‘sì’’ su cosa vogliamo, altrimenti rischiamo di passare per chi fa solamente baccano e non dà un’alternativa; così ho motivato le ragioni del mio emendamento spiegando che questa delibera avrebbe assunto maggiore forza anche in virtù delle obiezioni presentate dal Ministero dell’Ambiente ad Anas e perché sul tracciato viola insistono i terreni di proprietà dell’Università Agraria già messi a disposizione dall’Ente per un tracciato che non sia quello verde». «Non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire ed oggi, di fronte a queste ragioni, l’Università Agraria esce con parere negativo al solo tracciato verde che poteva essere già dato almeno due mesi fa». (a.r.)

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