Pubblicato il

A Ladispoli è emergenza idrica

A Ladispoli è emergenza idrica

Continuano i cali di pressione dell’acqua e la città rimane a secco A Ladispoli è emergenza idrica Duri attacchi del M5S e del consigliere Alessandro Grando

LADISPOLI – La giornata di lunedì è stata una delle peggiori per quanto riguarda i problemi idrici in città. I cali di pressione ormai sono all’ordine del giorno da fine maggio, ma ieri si è registrato l’ammanco più consistente di acqua. Già alle 14 del pomeriggio le persone segnalavano i primi disagi nella zona alta del Cerreto, segnalazioni che eravamo abituati a ricevere solo dalle 18 in poi. La sera l’acqua mancava un in tutta la città, con i cittadini infuriati. Sembra non risolversi la diatriba tra comune ed Acea, ma a questo punto è forse il caso che il prefetto intervenga per intimare ad Acea di adempiere ai suoi obblighi. Siamo in presenza di un servizio essenziale e quindi ci sono tutti gli strumenti per imporre provvedimenti. Nel frattempo il comune ha fatto sapere che sta provvedendo alla realizzazione di un nuovo pozzo, ma si tratta di una soluzione che richiede tempo. Intanto la parte più critica della stagione deve ancora arrivare. E le critiche e attacchi arrivano anche dall’opposizione. «A Ladispoli abbiamo la Flavia Acque – afferma il M5S – azienda partecipata del Comune, che applica tariffe pubbliche e che produce utili per la collettività, ed è fondamentale tutelarla permettendole di continuare a fare il suo eccellente lavoro. Il M5S di Ladispoli si sta muovendo su due fronti, da un lato contattando il Sindaco di Roma, l’avv. Raggi, che in questo momento è a capo di Acea, e dall’altro informando i nostri portavoce in Parlamento sulla situazione che si è venuta a creare. Poiché ormai è innegabile che il problema ha raggiunto un livello troppo alto e quindi va risolto il prima possibile». Ad attaccare anche il consigliere di ‘‘Cuori Ladispolani’’ Alessandro Grando che dichiara «ci hanno spiegato che il problema è stato causato da Acea che non ci invia la giusta quantità di acqua per farci un dispetto perché non abbiamo ceduto la gestione del nostro acquedotto, ma siamo sicuri che il problema sia solo questo? A mio avviso no. Come accennato la mancanza di acqua non è una novità improvvisa e una Amministrazione efficiente sarebbe dovuta intervenire a tempo debito, pianificando e programmando gli interventi necessari per mettere al sicuro il nostro “sistema acqua” con nuovi pozzi e ampliando la vasca di accumulo». «Ma quando la classe politica – continua Grando – continua a ragionare con la vecchia logica della spartizione degli incarichi da attribuire ad amici e compagni di partito attraverso finte selezioni, invece di puntare sulle competenze, i risultati non possono certo essere positivi». «Quando l’attenzione di chi amministra – conclude il consigliere – è concentrata sull’espansione incontrollata della città a colpi di programmi integrati, senza considerare il fatto che non si riescono a garantire i servizi neanche per gli attuali residenti, vuol dire che non si ha più la percezione di quali siano le reali necessità della città».

ULTIME NEWS