Pubblicato il

Hcs, arriva un concordato in bianco

Hcs, arriva un concordato in bianco

L’amministrazione pronta a presentare la proposta già nelle prossime ore anche per anticipare anticipare l’udienza di giovedì sul pignoramento da 1,4 milioni di Edison "salvando" i conti. L’istituto della legge fallimentare consente di beneficiare immediatamente degli effetti "protettivi" evitando l’aggressione del patrimonio

CIVITAVECCHIA – La presentazione di un concordato in bianco. Sarebbe questa la carta pronta a giocarsi l’amministrazione comunale nella delicata partita sul futuro delle partecipate. E i tempi sono davvero stretti. Già domani, infatti, la proposta potrebbe arrivare sul tavolo del giudice del Tribunale di Civitavecchia, con un giorno di anticipo rispetto all’udienza prevista per giovedì 7 luglio in merito alla vicenda Edison. La società, infatti, ad aprile dello scorso anno, a causa di un credito vantato per oltre 900 mila euro dal 2012, aveva proceduto a pignorare i conti di Hcs. Il totale è di oltre 1,4 milioni di euro, ossia il credito maturato aumentato della metà, con oneri di legge ed interessi maturati. Un’azione legale che il sindaco Cozzolino aveva giudicato “incomprensibile, c’è in piedi un piano di concordato”. Il primo cittadino, sempre ad aprile 2015, aveva quindi confermato che «l’assessore Savignani, il liquidatore Micchi ed il dirigente Rapalli sono al lavoro per trovare soluzioni concrete e proseguire con la stesura dei piani di concordato delle società. Nei prossimi giorni poi – aveva assicurato – avremo chiare le linee di costituzione della NewCo».

È passato più di un anno da quel momento, e due dall’insediamento dei Cinque Stelle, e oggi la soluzione che il Pincio sembra stia per proporre al tribunale è quella di un concordato in bianco. Si tratta di un importante istituto della legge fallimentare che contiene semplicemente la domanda di concordato unitamente ai bilanci relativi agli ultimi tre esercizi, senza l’obbligo di allegare contestualmente il piano concordatario e l’ulteriore documentazione normalmente necessaria. Soprattutto il concordato in bianco consente al debitore di beneficiare immediatamente degli effetti “protettivi” che sarebbero garantiti dalla presentazione di una domanda di concordato completa, permettendogli di predisporre nel frattempo la proposta di concordato preventivo oppure di un piano di ristrutturazione, evitando così l’aggressione del proprio patrimonio e il conseguente aggravarsi della situazione di crisi.

E quindi, avvalendosi di una simile possibilità, da presentare già nelle prossime ore, anche i pignoramenti, compreso quello di Edison, sarebbero bloccati. Questo significa che il milione e quattrocentomila euro sarebbe svincolato ed utilizzabile a coprire il piano di concordato da presentare poi al giudice. Certo è che una situazione del genere fa riflettere. Specie se si pensa che, a quanto pare, in questi due anni non sarebbero state effettuate perizie sui beni che costituiscono il patrimonio delle varie aziende né un riconteggio dei creditori, specie di quelli privilegiati. A questo si aggiunge un concordato in bianco che non rassicura nessuno.

ULTIME NEWS